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Secondo alcune indiscrezioni, sarebbe pronto un arrembaggio in piena regola.
Programmato in ogni dettaglio per mostrare tutta la debolezza del mondo globalizzato e
della new-economy. L'obiettivo è quello di bombardare e affondare il trading online, scelto
dai cyber-squatter come simbolo del futuro che a loro non piace.
I pirati avrebbero deciso: dalle 15 alle 17,30 del 15 marzo 2001 colpiranno la
piattaforma di trading online di fineco.it, il maggior sito italiano dedicato alla
compravendita di azioni direttamente su Internet.
L'idea di bloccare i broker online era partita qualche settimana fa: protagonisti gli
attivisti dei centri sociali di Napoli. Stanotte, dopo un acceso confronto sul forum di
cyber-rights, l'attacco è stato approvato.
Perché proprio alle 15? E' l'ora in cui le Borse americane stanno per aprire e il traffico
di trader che fanno i loro affari sul Web aumenta: "L'impennata dei volumi di scambio
a quell'ora - dice uno degli attivisti napoletani, che si fa chiamare Striker - mette
già in difficoltà i broker online che devono smaltire un gran numero di ordini.
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