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Il sig. Braida di Directa è andato a controllare per noi quali siano gli obblighi
contrattuali dei MM.
Allora, per regolamento, il MM si deve impegnare a immettere sul mercato almeno un ordine di
acquisto e uno di vendita pari al lotto minimo (in genere 1000 pezzi).
Se il mercato assorbe l'ordine, esso deve essere ripristinato ogni 5 minuti.
Alcuni MM (UNICREDITO ad esempio) si impegnano a riassorbire a lotti piú consistenti in sede
di emissione (es. 50.000 pezzi o simili), ma questo dipende solo dalle modalità con cui è stato
emesso il CW.
La Consob deve stare zitta se (esempio di CW in scadenza a 0.0005 di valore) ci buttano 1000
lire ogni 5 minuti per tutto il giorno. Naturalmente la colpa è in primis di chi i CW continua
a comprarseli, in seconda battuta della Consob che fa dei regolamenti pulcinella
(verrebbe la voglia di sospettare la configurazione di una complicità in raggiro di
incapace :-))
Questa cosa penso che possa mettere la parola fine a tutte le azioni legali paventate da
molti del ng nei confronti di Unicredito.
Ho appena parlato per circa mezzora con il responsabile del mercato dei derivati della Consob,
il quale, al mio rilievo sul comportamento di Unicredito ha fatto un'osservazione semplice ma
di una chiarezza assoluta (il che spiega anche perchè la Consob non si è mossa nei confronti
di Unicredito): mi ha detto che è vero che il MM ha l'obbligo di fare mercato (e quindi di
inserire proposte di acquisto/vendita una volta assorbite le quali non può assentarsi per
più di 5 minuti dal book prima del reintegro delle stesse) e che è vero che il tick minimo
di negoziazione, nonostante da più parti (e quindi non solo da parte di Unicredito) ci sono
richieste di abbassamento dello stesso, rimane a 0.0005?, ma è anche vero che nessuno può
obbligare il MM, nonostante debba fare mercato, a comprare ad un prezzo assolutamente fuori
mercato (come sta succedendo ad alcuni cw profondamente OTM e in scadenza a marzo, dove la
lettera a 0.0005 è pari a 2-3 volte il reale valore attuale del cw), sebbene l'impossibilità
di acquistare ad un prezzo di mercato per il MM derivi proprio dall'esistenza del tick minimo
a 0.0005.
Tra l'altro, mi ha detto, che anche in questo caso, come succede in fasi di estrema volatilità
del mercato (che molti di noi già conoscono perchè le hanno dovute subire sulla propria pelle,
magari proprio quando stavano guadagnando un botto di soldi), il MM può fare a borsaitalia la
richiesta di esonero dall'obbligo di market making e togliersi dagli impicci.
Quello che lo sorprendeva era proprio il fatto che Unicredito non avesse ancora proceduto
in quella direzione. Da un punto di vista regolamentare in buona sostanza, Unicredito non solo è in piena regola, ma dovrebbe stare facendo anche la parte del generoso, del magnanimo, visto che, anche se con il contagocce, compra i cw a tre volte il
loro valore di mercato.
Dal punto di vista dell'immagine il discorso può continuare all'infinito,
tutti hanno ragione, ognuno di noi poi si comporterà come meglio crede, ma da quello
regolamentare assolutamente no, un'azione legale rischia di fare un bel buco nell'acqua
perchè chi i regolamenti dimostra di non averli letti alla fine è proprio chi fa causa ad
Unicredito (d'altro canto era abbastanza inverosimile che Unicredito si comportasse in
questo modo senza avere le spalle coperte almeno dal punto di vista regolamentare).
Un'ultima cosa che potrebbe servire a qualcuno che dubitava sul fatto che gli ordini a
scadenza (3, 4, 5 giorni e così via) perdessero la priorità perchè vengono cancellati e
immessi il giorno dopo, da quello che mi è stato detto non è assolutamente vero, nè l'emittente
può in qualche modo influenzare l'inserimento che segue in tutto e pertutto (preapertura a
parte) le regole dell'azionario classico, quindi chi inserisce l'ordine tre
giorni prima ha sempre la precedenza su quello che, a parità di proposta, lo
inserisce due giorni prima. Spero che la cosa possa essere utile a qualcuno.
Saluti a tutti e speriamo di avere imparato qualcosa con questa esperienza. Luca
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