Pubblicati i risultati del secondo sondaggio dell’Osservatorio Permanente
su Internet
La maggioranza degli italiani è a conoscenza dell’offerta di servizi di
internet banking
ma sono ancora pochi i possessori di un conto corrente online.
Questi ultimi però sono estremamente soddisfatti della loro scelta.
Milano, 11 marzo 2002 – Quanti sono gli italiani che
utilizzano i servizi online delle banche e, soprattutto, quanti sanno
esattamente cosa offrono questi servizi?
Su una base di 1.000 intervistati, l’86,3% risulta essere a conoscenza
dell’offerta ma solo l’8% del campione possiede un conto corrente online. E’
interessante notare però che questa percentuale arriva fino al 19% tra i
navigatori che frequentano la Rete: chi conosce internet è in grado di
apprezzarne le opportunità.
Questi alcuni dei risultati emersi
dal secondo sondaggio dell’Osservatorio Permanente su Internet Hopscotch –
Grandi Numeri dal titolo “Internet e le banche”. La ricerca ha
coinvolto non solo gli internauti ma tutto il campione intervistato, ponendosi
l’obiettivo di testare la consapevolezza, l’utilizzo e le opinioni degli
italiani sull’offerta di servizi online delle banche.
Scendendo nel dettaglio dei servizi più utilizzati, risulta che la quasi
totalità dei clienti del banking online utilizza internet a scopo informativo,
per controllare, cioè, i movimenti o l’estratto conto (97,5%). Quando si passa
a un utilizzo dispositivo, ordinare quindi operazioni bancarie dal proprio
computer via internet, il 57% degli utilizzatori effettua bonifici o versamenti
e il 35% compie operazioni di trading online. Nella maggior parte dei casi, il
75%, il conto online va ad aggiungersi al conto corrente tradizionale e anche
chi ha stipulato un nuovo conto corrente per usufruire dei servizi dei canali
diretti non ha comunque abbandonato il canale tradizionale.
Allo stesso tempo risulta molto forte la overall satisfaction degli
utenti di servizi di internet banking: più del 96% dei correntisti internet è
molto o abbastanza soddisfatto, contro il 78% dei conti tradizionali.
Quali sono dunque le motivazioni dei “bancarizzati” rejector (chi,
cioè, dichiara di non voler utilizzare questa tipologia di servizi) di un conto
online? La metà di questa parte del campione intervistato (47,3%) dichiara di
non averne bisogno, una quota decisamente minore afferma di non avere dimestichezza
nell’utilizzo di internet o del computer mentre circa il 10% non è a conoscenza
dei servizi online offerti dalle banche. Le macchine, inoltre, non sembrano
destinate a sostituire l’uomo, almeno nel settore bancario: il 10% delle
persone che non considera l’utilizzo dei servizi on line ritiene importante
mantenere un rapporto “personale” con la propria banca e preferisce continuare
a recarsi personalmente allo sportello.
Lo sviluppo dell’internet banking non sembra ancora avviato a un boom rapido:
si ferma al 7% la quota di campione che non possiede un conto online che
intende sottoscriverlo entro l’anno e la percentuale si dimezza se si considera
un orizzonte a sei mesi. Decisamente più alta (13%) la propensione alla
sottoscrizione di servizi di internet banking se si considerano solo gli
internauti.
«Continua a crescere il numero di banche tradizionali e non che forniscono
alla propria clientela servizi di internet banking», ha commentato Lucio
Apollonj Ghetti, amministratore delegato di Grandi Numeri. «La consapevolezza
dei servizi finanziari disponibili in Rete è alta, e gli utenti considerano
l’internet banking pratico e utile; allo stesso tempo, si registra da parte
degli utenti potenziali una certa diffidenza, giustificata soprattutto dal
fatto che la maggior parte di questi continua a ritenere internet un mezzo poco
economico e poco sicuro».
Note per l’Editore
Osservatorio Permanente su Internet
A partire da Gennaio 2002 Hopscotch, agenzia di consulenza
in comunicazione, e Grandi Numeri, società italiana parte del gruppo
SR.Teleperformance specializzata in ricerche di mercato, hanno dato vita ad un
“Osservatorio Permanente su Internet”, condotto con fasi bimestrali. Tale
Osservatorio ha lo scopo di studiare i comportamenti degli italiani che
navigano su Internet, approfondendo ogni volta un argomento di attualità
diverso.
Per raccogliere in modo veloce ed
efficace i risultati e per avere quindi immediatezza nella divulgazione degli
stessi, le rilevazioni dell’Osservatorio Hopscotch / Grandi Numeri vengono
condotte tramite l’indagine Omnibus Speed. Tale indagine viene condotta
settimanalmente da Grandi Numeri: si tratta di una ricerca quantitativa su un
campione rappresentativo della popolazione italiana basata su interviste
telefoniche CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing).
Fondata a Parigi nel marzo 2000
Hopscotch è specializzata in consulenza e servizi di relazioni pubbliche,
pubblicità e marketing on line. Nel corso del 2001 ha realizzato un fatturato
totale di 3,3 milioni di Euro. La sede di Milano, attualmente attiva con un
team di undici professionisti, fornisce attività di consulenza per conto di
società quali, tra le altre, Banca Idea, Enterprise Ireland, Iona, Genuity,
Energit, E.band e Travelprice Italia. Hopscotch è presente a Parigi, Madrid e
Milano con circa 50 consulenti e con un team internazionale dedicato alle
attività di ricerca e sviluppo di nuovi servizi e soluzioni nel campo della
comunicazione. Hopscotch è inoltre legato al network internazionale di agenzie
di relazioni pubbliche RainierNet.
Grandi Numeri
Grandi Numeri è una società italiana specializzata in di
ricerche di mercato, analisi dei dati, consulenza statistica e di marketing.
Fondata nel 1990, nel 1996 Grandi Numeri è entrata nel gruppo francese
SR.Teleperformance, società leader nel campo dei servizi di marketing, quotata
presso la Borsa di Parigi e presente in 29 paesi con 40 uffici. Grandi Numeri è
Socio Ente della Società Italiana di Statistica e dell’ESOMAR.
Per ulteriori
informazioni:
Hopscotch Milano - Tel. 02-34938171
Angela De Tommaso: adetommaso@net-hopscotch.com
Sergio Imbonati: simbonati@net-hopscotch.com
Grandi Numeri
– Tel 06-399771
Lucio
Apollonj Ghetti: sales@grandinumeri.it
Sara
Romagnoli: research@grandinumeri.it