Directa ed ordini condizionati
(Fonte Directa, 27/03/02)

La funzione di inoltro condizionato ordini permette, nella versione normale e grafica, di introdurre ordini che Directa inoltrerà al mercato solo dopo il prodursi di una particolare condizione di prezzo.

Tipicamente un ordine condizionato avrà la seguente forma
(supponiamo che l'attuale quotazione FIAT sia 16 euro):
<>

N.B. Al momento la funzione "modifica" dell'ordine condizionato è presente solo nella versione normale, mentre nella versione grafica è possibile solo la revoca totale.

Directa - in attesa di ulteriori ampliamenti ed estensioni - prevede al momento due tipologie di ordine condizionato, unicamente per il mercato MTA italiano. Entrambe le tipologie sono di logica "stop loss", danno origine ad un ordine multigiorno quindi non saranno disponibili in AH.

1)VENDITE a QUANTITA' PREFISSATA:
Sono ordini precisamente del tipo sopra esemplificato e si compilano predisponendo un normale ordine a prezzo limite: <> e indicando l'ulteriore prezzo che deve far scattare l'ordine, ossia "15 euro" nel nuovo campo <> reperibile, nello spazio sottostante della scheda ordine, tra i parametri aggiuntivi.

N.B. Questo tipo di ordine tiene "impegnata" la quantità in ordine (le 500 FIAT) che non potranno quindi essere vendute se non dopo revoca dell'ordine.

2)VENDITE a QUANTITA' VARIABILE:
Il "prezzo limite" e il "prezzo segnale" si impostano come nel caso precedente, ma nel campo quantità anzichè il numero delle azioni da vendere si scrive "TUTTO" (oppure "ALL", oppure "ALLES").
In questo modo l'ordine varrà per la intera quantità in portafoglio al momento in cui scatta la condizione "prezzo=15 euro". Fino a tale momento sarà possibile operare normalmente sul titolo aumentando o diminunendo a piacere la giacenza.

N.B. Nel momento in cui questo ordine "TUTTO" sarà inviato al mercato, verranno automaticamente revocati tutti gli altri ordini di vendita eventualmente in corso per lo stesso titolo.
Se il titolo fosse già a zero (o in negativo - per una vendita allo scoperto) l'ordine sarà cancellato senza che sia svolta nessuna azione.

ULTERIORI SPECIFICHE COMUNI AI DUE TIPI DI ORDINE
L'ordine condizionato non ha scadenza e, in assenza di sua attivazione, verrà eliminato solo a seguito di uno dei seguenti eventi:

  1. Revoca da parte del cliente
  2. Uscita del titolo dal listino
  3. Cancellazione per ragioni tecniche da parte Directa (con segnalazione al cliente via internet)
In caso di distribuzione del dividendo l'ordine resterà valido senza modifiche del prezzo limite.

In caso di operazioni sul capitale, Directa - se riterrà possibile fare i calcoli preventivamente in modo sicuro - modificherà i prezzi segnale e limite corrispondentemente. Se il calcolo è impossibile o appare problematico cancellerà l'ordine dandone notizia al cliente via internet.

Se il prezzo limite dell'ordine da trasmettere al mercato non corrisponda a un prezzo ammesso perchè ad esempio lo scarto minimo del titolo è variato rispetto a quanto previsto all'introduzione, oppure il prezzo limite stesso da utilizzare è stato ricalcolato da Directa a seguito di un'operazione sul capitale, il prezzo stesso verrà arrotondato al tick inferiore per gli ordini di acquisto (opzione al momento non disponibile) e al tick superiore per quelli di vendita.

Nel caso il prezzo segnale venga raggiunto poniamo in chiusura, alle 17:40, l'ordine condizionato verrà inviato al mercato in apertura della seduta successiva.

Se esso venisse registrato alle 18:15 non verrebbe considerato e il giorno successivo non scatterebbe l'ordine in apertura.


Directa si riserva di variare la logica di trattamento degli ordini condizionati allo scopo di estendere e migliorare la funzionalità, dandone semplice notizia via internet.

LIMITAZIONI
L'investitore che valuta l'utilizzo di questa funzione dovrebbe aver presente che per quanto nelle situazioni "normali" essa fornisca risultati conformi alle attese, in altri casi gli esiti sperati potrebbero non prodursi.

  1. In particolare è impossibile avere la certezza che anche se il "prezzo segnale" è raggiunto o superato, un ordine condizionato venga sicuramente eseguito, infatti:

    il titolo "in discesa" potrebbe venir sospeso prima di toccare il prezzo segnale (15 euro) e riaprire al di sotto del prezzo limite (14,8 euro).
    una discesa dello stesso tipo potrebbe prodursi tra la chiusura del mercato e la successiva riapertura.
    la discesa potrebbe avvenire a mercato aperto, ma essere così rapida da non lasciare il tempo per l'invio dell'ordine ed entrata in negoziazione dell'ordine. Questo potrebbe in particolare avvenire in apertura quando, a causa di un accodamento, per Directa potrebbe riuscire impossibile far pervenire in Borsa l'ordine in tempo utile.
    L'ordine potrebbe essere rifiutato dalla Borsa - ad esempio perchè ha un prezzo limite fuori dai limiti di prezzo in quel momento accettabili.

  2. Directa non è in grado di fornire garanzie "assolute" sui tempi che intercorreranno tra il verificarsi del "prezzo segnale" e l'invio-arrivo dell'ordine al mercato.
    Per quanto il sistema, in circostanze normali sia in grado di inoltrare l'ordine in pochi secondi, e pur operando su di esso con la dovuta "diligenza professionale", restano fuori dal controllo di Directa svariati fattori e possibili "cause di forza maggiore" che potrebbero - in condizioni particolari - causare un malfunzionamento o un blocco della funzione.
    Potrebbe ad esempio prodursi un'interruzione o un errore nel flusso dei prezzi real time, un blocco nelle linee di inoltro degli ordini al mercato, ecc...

    Se questa limitazione di responsabilità non è da Lei accettata, Le richiediamo di non attivare questa funzione. Il problema delle stop loss sarà risolto in modo più solido e affidabile quando sia attivata dalla Borsa stessa - come è da tempo previsto - la funzione "ERP" (esponi al raggiungimento prezzo) che segue logiche analoghe a quelle degli ordini "a quantità prefissata" sopra illustrati, ma è gestita direttamente da Borsa Italia SpA.