> reperibile,
nello spazio sottostante della scheda ordine, tra i parametri aggiuntivi.
N.B. Questo tipo di ordine tiene "impegnata" la quantità in ordine (le 500 FIAT) che non
potranno quindi essere vendute se non dopo revoca dell'ordine.
2)VENDITE a QUANTITA' VARIABILE:
Il "prezzo limite" e il "prezzo segnale" si impostano come nel caso precedente, ma nel campo
quantità anzichè il numero delle azioni da vendere si scrive "TUTTO" (oppure "ALL", oppure
"ALLES").
In questo modo l'ordine varrà per la intera quantità in portafoglio al momento in cui scatta
la condizione "prezzo=15 euro". Fino a tale momento sarà possibile operare normalmente sul
titolo aumentando o diminunendo a piacere la giacenza.
N.B. Nel momento in cui questo ordine "TUTTO" sarà inviato al mercato, verranno
automaticamente revocati tutti gli altri ordini di vendita eventualmente in corso per lo
stesso titolo.
Se il titolo fosse già a zero (o in negativo - per una vendita allo scoperto) l'ordine sarà
cancellato senza che sia svolta nessuna azione.
ULTERIORI SPECIFICHE COMUNI AI DUE TIPI DI ORDINE
L'ordine condizionato non ha scadenza e, in assenza di sua attivazione, verrà eliminato solo
a seguito di uno dei seguenti eventi:
- Revoca da parte del cliente
- Uscita del titolo dal listino
- Cancellazione per ragioni tecniche da parte Directa (con segnalazione al cliente via internet)
In caso di distribuzione del dividendo l'ordine resterà valido senza modifiche del prezzo
limite.
In caso di operazioni sul capitale, Directa - se riterrà possibile fare i calcoli
preventivamente in modo sicuro - modificherà i prezzi segnale e limite corrispondentemente.
Se il calcolo è impossibile o appare problematico cancellerà l'ordine dandone notizia al
cliente via internet.
Se il prezzo limite dell'ordine da trasmettere al mercato non corrisponda a un prezzo ammesso
perchè ad esempio lo scarto minimo del titolo è variato rispetto a quanto previsto
all'introduzione, oppure il prezzo limite stesso da utilizzare è stato ricalcolato da Directa
a seguito di un'operazione sul capitale, il prezzo stesso verrà arrotondato al tick inferiore
per gli ordini di acquisto (opzione al momento non disponibile) e al tick superiore per
quelli di vendita.
Nel caso il prezzo segnale venga raggiunto poniamo in chiusura, alle 17:40, l'ordine
condizionato verrà inviato al mercato in apertura della seduta successiva.
Se esso venisse registrato alle 18:15 non verrebbe considerato e il giorno successivo non
scatterebbe l'ordine in apertura.
Directa si riserva di variare la logica di trattamento degli ordini condizionati allo scopo
di estendere e migliorare la funzionalità, dandone semplice notizia via internet.
LIMITAZIONI
L'investitore che valuta l'utilizzo di questa funzione dovrebbe aver presente che per quanto
nelle situazioni "normali" essa fornisca risultati conformi alle attese, in altri casi gli
esiti sperati potrebbero non prodursi.
- In particolare è impossibile avere la certezza che anche se il "prezzo segnale" è raggiunto
o superato, un ordine condizionato venga sicuramente eseguito, infatti:
il titolo "in discesa" potrebbe venir sospeso prima di toccare il prezzo segnale (15 euro) e
riaprire al di sotto del prezzo limite (14,8 euro).
una discesa dello stesso tipo potrebbe prodursi tra la chiusura del mercato e la successiva
riapertura.
la discesa potrebbe avvenire a mercato aperto, ma essere così rapida da non lasciare il tempo
per l'invio dell'ordine ed entrata in negoziazione dell'ordine.
Questo potrebbe in particolare avvenire in apertura quando, a causa di un accodamento, per
Directa potrebbe riuscire impossibile far pervenire in Borsa l'ordine in tempo utile.
L'ordine potrebbe essere rifiutato dalla Borsa - ad esempio perchè ha un prezzo limite fuori
dai limiti di prezzo in quel momento accettabili.
- Directa non è in grado di fornire garanzie "assolute" sui tempi che intercorreranno tra
il verificarsi del "prezzo segnale" e l'invio-arrivo dell'ordine al mercato.
Per quanto il sistema, in circostanze normali sia in grado di inoltrare l'ordine in pochi
secondi, e pur operando su di esso con la dovuta "diligenza professionale", restano fuori dal
controllo di Directa svariati fattori e possibili "cause di forza maggiore" che potrebbero -
in condizioni particolari - causare un malfunzionamento o un blocco della funzione.
Potrebbe ad esempio prodursi un'interruzione o un errore nel flusso dei prezzi real time, un
blocco nelle linee di inoltro degli ordini al mercato, ecc...
Se questa limitazione di responsabilità non è da Lei accettata, Le richiediamo di non attivare
questa funzione. Il problema delle stop loss sarà risolto in modo più solido e affidabile
quando sia attivata dalla Borsa stessa - come è da tempo previsto - la funzione "ERP"
(esponi al raggiungimento prezzo) che segue logiche analoghe a quelle degli ordini "a
quantità prefissata" sopra illustrati, ma è gestita direttamente da Borsa Italia SpA.