IMIWEB e la critica al lancio del concorso ''T'' CUP
(Dalla redazione, 21/11/2002)
Poco prima che IMIWEB annunciasse il concorso ''T'' CUP di cui è stata data notizia in TOL NEWS, siamo venuti in possesso di una garbata lettera di protesta di Emilio Tomasini, il ''papà'' del TOP TRADER, che pubblichiamo integralmente
Da fonti attendibili risulta che IMIWEB starebbe per lanciare un campionato
di trading con denaro reale, simile in tutto e per tutto al Top Trader di
Borsa che quest'anno raggiunge la sua quinta edizione. L'annuncio dovrebbe
essere dato questa sera al Galà di IMIWEB.
Come papà del Top Trader accolgo questa notizia un po' con amarezza ed un
po' con stupore.
L'amarezza è che ho trattato più volte in maniera molto amichevole con
IMIWEB, che tra l'altro è stato per due anni sponsor del nostro Top Trader e
del quale sono e continuerò ad essere cliente. Se me lo avessero detto prima
di annunciarlo, anche solo due giorni prima, lo avrei preso come un gesto
di cortesia che anche nel business, che non conosce certo le regole della
cavalleria, è dovuto. Ma tant'è.
E' chiaro che se una tale iniziativa prenderà corpo quello che prima era un
unico campionato di trading diventerà un agone in cui due competizioni si
affiancheranno negando l'una all'altra il prestigio che prima era di Top
Trader. Un campionato di trading on line "aziendale" è condannato, prima o
poi, a seconda delle alterne vicende del mercato del trading on line, al
fallimento. Ne è prova il Robbins, un campionato organizzato da un broker
aziendale che non è mai riuscito a sfondare negli ambienti della finanza
buona perché viziato dall'interesse che l'organizzatore aveva (il broker) a
proporre al pubblico risultati strabilianti. La accusa più infamante che
perseguita Larry Williams, il noto trader che acquisì visibilità grazie ad
una favolosa vittoria in quel campionato, è appunto quella di avere fatto
"cross ordering", ovvero di avere trasferito i soldi di sua proprietà da un
conto esterno al campionato a quello in competizione (potete approfondire su
http://www.larrywms.com/Critics.asp). Oggi come oggi il Robbins conta circa
250 partecipanti ogni anno, in gran parte stranieri che non sanno quello che
si dice negli USA del Robbins. Il broker Robbins è contento, ha nuovi
clienti (pochi peraltro), ma al pubblico dei risparmiatori americani ed alla
stampa non importa nulla del Robbins perché i rendimenti sono ridicoli:
l'anno scorso il terzo classificato sulle azioni aveva collezionato un
favoloso + 1% di rendimento. Se i rendimenti del Robbins fossero
stratosferici il pubblico penserebbe (Larry William docet) che il broker ci
ha messo lo zampino per creare dei nuovi testimonial da vendere in corsi e
seminari vari.
Viceversa lo US Trading Championship negli anni '80 ebbe successo e godette
del favore del pubblico e della stampa proprio perché era "super partes".
Poi anche questo campionato andò a ramengo perché gli organizzatori non
eseguirono i necessari controlli.
Accolgo questa notizia con amarezza perché un secondo campionato di trading
in Italia significherebbe togliere spazio al Top Trader, e togliere spazio
non a beneficio di qualcuno (magari non del pubblico ma anche solo di
IMIWEB), ma inevitabilmente a favore del Signor Nessuno. Perché solo a casa
del Signor Nessuno può finire una iniziativa del genere, dal sapore
eccessivamente aziendale.
Accolgo con amarezza questa notizia anche per un'altra ragione. Il settore
del trading on line è un settore di nicchia all'interno di una nicchia che
sta all'interno di una nicchia. Passata la sbornia del boom della new
economy ci siamo ritrovati in 4 su una sedia, una sedia dalla qualche
necessariamente perlomeno altri due debbono scendere. E la lotta si fa senza
risparmiare colpi. Che i colpi arrivassero anche sul Top Trader, iniziativa
che non ha mai prodotto soldi, un po' pubblicità e soprattutto tanta
fatica, mi fa specie. Ma davvero i Signori di IMIWEB sono così a corto di
idee per venire a fare concorrenza ai trader del Lombard ? Mah .
Accolgo infine la notizia con stupore: e lo dico con franchezza. Ho sempre
saputo che i broker in media non capiscono a fondo l'animo di chi opera in
Borsa perché se lo capissero non farebbero i broker ma i trader. I trader,
anche quelli buoni, sono delle puttane che si vendono per quattro soldi: uno
sconto di commissione, un canone di abbonamento in meno, una cena, un libro,
una pallina gialla ed una bandana. Ma come le puttane di classe i trader,
quelli buoni, sono molto permalosi, si perdono in amori impossibili ed a
volte antepongono l'orgoglio ai soldi, perché di soldi ne hanno tanti. E io
non vorrei che dopo la sbornia iniziale i Signori di IMIWEB si ritrovino con
qualche trader scassato in più e tanti trader buoni che non aspettano altra
occasione per fargliela pagare. L'antipatia, si sa, è un sentimento che
lavora come un tarlo, si accumula in silenzio, e spesso porta a scoppiare
per un nonnulla. Chissà, mi chiedo io, come reagiranno i trader, quelli
buoni.
Non voglio augurare del male ai Signori di IMIWEB, anzi. Se l'informazione
si rivelerà corretta sarà piacevole avere un concorrente. La cosa meno
piacevole è che non si capisce per che cosa si concorra. Per soldi no perché
non se ne buscano, per la gloria nemmeno perché un campionato aziendale vale
come coppe quando briscola è bastoni. Per la fidelizzazione non so, perché
ovviamente la mossa scatenerà la concorrenza di tutte le altre sim e tra
breve saremo sommersi di concorsi e concorsetti uno uguale all'altro con 100
o 1000 vincitori che non avranno più nessun valore.
Ma non mi spavento: nel 1995 importammo dagli USA i seminari tempo e denaro
reale che ora sono divenuti un must, nel 1998 importammo i trading systems
che ora vanno per la maggiore, nel 1998 importammo anche il Top Trader.
Purtroppo le idee non sono suscettibili di tutela nell'ordinamento giuridico
e quindi ognuno può organizzare il suo campionato di trading, per carità.
Quello che mi rattrista è vedere queste sim che dal di fuori sembrano
colossi affrontarsi senza esclusione di colpi in un settore di nicchia
all'interno di un settore di nicchia che sta a sua volta dentro un settore
di nicchia. Ma davvero questi quattro soldi sono così importanti ? Ma
davvero dobbiamo scannarci uno contro l'altro per un nonnulla ? Ma davvero
nessuno in questo settore non ha nessuna idea se non quella di "rubarle" ai
trader di LombardReport.com ? Ma non è che ci conviene tutti puntare su
altri settori, che ne so, l'alberghiero, il risparmio gestito, il settore
turistico.
Comunque sia metto fine al mio sproloquio tranquillizzando i lettori: Top
Trader di Borsa va avanti spedito come sempre senza paura di nessuno. Non
per soldi ma per orgoglio a questa vicenda andremo fino in fondo. Del resto
di idee io ne ho avute sempre più di loro .
Sperando ovviamente che domani qualcuno ci dica che non è vero: perché
sapete i trader, quelli buoni, sono come le puttane, quelle di classe, e
sono molto permalosi e non sempre fanno tutto per denaro. Eppoi se anche lo
fanno per soldi non aspettano nient'altro che di fargliela pagare.
Emilio Tomasini