BANCHE E VOGLIA DI TESTIMONIAL

 

(Affari Italiani,  11-10-2000)
         
 

La pubblicità televisiva fa bene al trading online? Il dibattito fa parte di quello, più ampio e in

 corso da tempo, sull'utilità della televisione, "mass media" per eccellenza, per promuovere

prodotti e servizi di nicchia. Secondo una recente ricerca Eurisko, in alcuni casi (ad esempio

Onbanca) la notorietà raggiunta da un servizio online pubblicizzato in tv risulta inferiore a

quella di un concorrente che ha utilizzato altri mezzi (ad esempio Cariplo).

 

Affari Italiani ha chiesto di raccontare la propria esperienza a Banca 121 (ex Banca del Salento)

, una realtà di piccole dimensioni che ha utilizzato una pubblicità irrituale - la campagna con

Sharon Stone, costata, sembra, circa 20 miliardi - per lanciare un marchio in precedenza quasi

sconosciuto. La seconda tranche della campagna è in onda in questi giorni sulle tv nazionali, in

affiancamento alla precedente. Il virtual banking ha significato per Banca 121 l'opportunità di

diventare un marchio nazionale, pur senza disporre di una rete distributiva capillare. Ne parla

ad Affari il responsabile comunicazione, Vittorio Correale.

 


C'è chi dice che la tv è un mezzo troppo "generalista" per i servizi finanziari. Banca 121

 evidentemente pensa il contrario...
Intanto, bisogna vedere di quali servizi si tratta. Noi siamo posizionati nel mercato famiglie,

 quindi la televisione ci è sembrata un mezzo irrinunciabile per farci conoscere. Inoltre, dovevamo

rendere popolare in tempi brevi un marchio totalmente nuovo, un altro motivo fondamentale per

usare il piccolo schermo.

 

Perché avete scelto un'attrice americana come testimonial?
Non abbiamo scelto Sharon Stone perché è americana. L'abbiamo scelta, questo sì, perché è una

star internazionale, in grado di supportare la nostra comunicazione anche sui mercati esteri dove

vogliamo espanderci. Infatti, abbiamo acquisito i diritti anche per la Francia e la Grecia nei

prossimi due anni.

 

Quali risultati avete ottenuto in termini di notorietà sul mercato italiano?
Abbiamo appena concluso una prima indagine e ne stiamo concludendo una seconda. Non posso

diffondere dati quantitativi, ma posso dire che siamo soddisfatti, non solo perchè la nostra

notorietà è cresciuta in modo esponenziale, ma soprattutto perchè il messaggio arrivato ai

telespettatori è esattamente quello che volevamo lanciare.

 

In che senso?
Nel nuovo filmato, la Stone sfida un'intera squadra di basket, e riesce a vincere perché, a

sorpresa, pone come condizione di giocare con i tacchi a spillo. Il messaggio è: quando scegliete

un servizio, attenti alle "regole del gioco", in sostanza, alla trasparenza, che consideriamo un

nostro plus. Volevamo dire queste cose con un linguaggio fuori dagli schemi, "trasgressivo"

rispetto ai canoni tradizionali del nostro settore, e pensiamo di esserci riusciti.

 


Il nuovo spot con Sharon Stone, in onda in questi giorni, è stato realizzato, come il precedente,

 a San Francisco, la città dove l'attrice vive. La Stone, tra un ciak e l'altro, ha trovato anche il

tempo di giocare davvero a basket con il team: pare che sia il suo sport preferito.