(dalla redazione, 25/10/2001)
MILANO (Reuters) - Il
consiglio di amministrazione di Borsa Italiana riunitosi ieri ha approvato alcune modifiche alle istruzioni al
regolamento dei mercati, tra le quali,
in particolare, la possibilità di includere anche azioni di diritto estero negli indici Mib30 e Midex, la
disciplina relativa ai criteri di
rettifica per dividendi straordinari e le date di stacco cedola.
Lo rende noto un comunicato di Borsa Spa precisando che le modifiche relative ai primi due punti saranno
sottoposte ad approvazione da parte della
Consob.
La possibilità di includere
nella composizione di Mib30 e Midex anche azioni emesse da società che non hanno sede legale in Italia, a
condizione che vengano rispettati i
requisiti generali in termini di liquidità e
capitalizzazione, risponde all'esigenza di migliorare la
rappresentatività degli indici.
L'inclusione di azioni di diritto estero potrà avvenire,
subordinatamente all'approvazione della modifica da parte della Consob, solo successivamente al 1° gennaio 2002.
Per quanto riguarda i dividendi, la Borsa Italiana nel mese di giugno ha avviato una consultazione con gli operatori
al fine di valutare l'eventuale integrazione
delle attuali regole di rettifica degli indici operativi e degli strumenti derivati con l'introduzione
di una disciplina analitica dei casi di
intervento connessi alla distribuzione di dividendi straordinari. La Borsa Italiana identifica il dividendo
ordinario in base a un criterio temporale
(dividendi il cui pagamento viene deliberato dall'assemblea sul bilancio o gli eventuali acconti che
rientrano in una politica già comunicata)
e quantitativo (dividendo il cui importo non eccede l'8% della media dei prezzi ufficiali nelle cinque
sedute precedenti l'annuncio della proposta
di pagamento da parte del cda). Qualora non ricorra anche una sola delle precedenti condizioni, precisa la
Borsa, il dividendo si considera straordinario
e si procederà alla rettifica o per l'intero ammontare (se non ricorre la condizione temporale) o per
l'eccedenza (se il criterio temporale è
stato rispettato ma l'importo del dividendo eccede la percentuale dell'8%) "Borsa Italian modifica le istruzioni
al regolamento dei mercati, al fine di prevedere
che gli emittenti comunichino con congruo anticipo la data prevista di pagamento del dividendo", si
legge nella nota. I nuovi criteri si
applicano, subordinatamente al via libera della Consob, limitatamente ai dividendi e agli acconti
sui dividendi proposti o deliberati da
cda che si riuniranno successivamente al 31 dicembre 2001.
Infine, viene modificato il calendario delle date di stacco cedole rappresentative di diritti inerenti agli
strumenti finanziari quotati in Borsa o
negoziati nel Mercato Ristretto, prevedendo una data stacco coincidente con il primo giorno di Borsa
aperta di ogni settimana dell'anno. In tal modo gli emittenti possono disporre
di date stacco aggiuntive rispetto al regime attuale che prevede solo due date
di riferimento al mese.
Rimane invece ferma la disciplina delle date stacco per i dividendi messi in pagamento
da società emittenti azioni componenti i panieri degli indici Mib30 e Midex o
sottostanti contratti di opzione (un'unica data mensile). Le modifiche si
estendonoo al Nuovo Mercato ed entreranno in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2002.