Analisi Tecnica Figure di continuazione
Le figure di continuazione costituiscono una semplice "pausa" del trend dominante, dove il mercato prende fiato per poi continuare la sua corsa con nuovo slancio.
In genere tali formazioni grafiche sono accompagnate da volumi bassi e livelli di volatilità inferiori a quelli tipici delle fasi trending. Quando una figura di continuazione viene rotta, nella direzione del trend generalmente, è necessario che i volumi siano crescenti, in modo da confermare la bontà del segnale.

Le principali figure di continuazione sono le seguenti:

  • i Rettangoli
  • i Triangoli (sia triangoli isosceli, ovvero "simmetrici", che triangoli rettangoli "ascendenti" e "discendenti")
  • i Wedges, o "cunei"
  • le Flags, o "bandiere"
  • i Pennants o "gagliardetti"
RETTANGOLI
Come dice il nome, la formazione a rettangolo si verifica quando i prezzi risultano "ingabbiati" tra due rette parallele, di cui quella superiore individua un livello di resistenza statica, e quella inferiore un livello di supporto statico.
I volumi sono più bassi che durante le fasi trending (sono però superiori che nelle altre figure di continuazione, soprattutto quando il "rettangolo" è abbastanza "spesso") confermando che il mercato sta semplicemente facendo una sosta.
In altre parole, si tratta di un’area di congestione, di trading range, in cui il mercato sta accumulando potenziale per poi riprendere, una volta uscito dalla congestione, nella direzione precedente.
Talvolta le formazioni a rettangolo durano anche alcuni mesi, a differenza delle altre figure di continuazione che si risolvono in tempi più brevi. Finché dura la fase di congestione, si potrebbe cercare di acquistare nella parte bassa e rivendere nella parte alta, con stop loss
molto stretto (ovvero appena fuori dal rettangolo). La rottura,confermata da volumi sostenuti, è un segnale operativo molto importante: bisogna perciò prendere posizione nella direzione della rottura stessa. I rettangoli vengono anche detti "zone di accumulazione" o "zone di distribuzione", a seconda che preludano ad una ripresa del trend rialzista o ribassista.
Al crescere della lunghezza del rettangolo (ovvero del tempo che dura la congestione) e della sua larghezza (ovvero dello "spessore" dell’attività nella fase di congestione) tanto più forte dovrebbe essere il movimento che ne consegue: un primo obiettivo di prezzo si può ottenere proiettando l’altezza del rettangolo dal punto di rottura.
TRIANGOLI
Esistono tre tipologie di triangoli:

- il triangolo isoscele, o "simmetrico"
- il triangolo rettangolo "ascendente"
- il triangolo rettangolo "discendente"

Il triangolo "simmetrico" è costituito da due trendline - i lati del triangolo - convergenti.
In altre parole, esso delimita una formazione grafica caratterizzata da minimi crescenti e da massimi decrescenti.
Tale situazione conferma l’assenza di direzionalità precisa, in quanto mancano le condizioni proprie delle fasi trending, ovvero minimi e massimi crescenti (up-trend) oppure minimi e massimi decrescenti (down-trend). Il triangolo rappresenta perciò una pausa nel trend, caratterizzata da volumi decisamente bassi – molto inferiori a quelli della formazione a rettangolo – e da volatilità decisamente limitata.
Le "onde" che si formano all’interno del triangolo sono di ampiezza via via inferiore.
Perché tale figura conservi una validità previsiva è necessario che la rottura del triangolo avvenga tra la metà ed i tre quarti del triangolo stesso.
Una rottura in prossimità dell’apice non ha alcuna validità: è ovvio, infatti, che prima o poi il grafico uscirà – per motivi geometrici – da una formazione a triangolo!

La formazione a triangolo consente anche di individuare un obiettivo di prezzo. Nel caso in cui la rottura avvenga nella zona significativa, con volumi sostenuti, il trend di fondo dovrebbe riprendere, con un primo obiettivo di prezzo individuato proiettando dal punto di rottura la lunghezza della "base" del triangolo.
Quindi, quanto più esteso era il movimento quando la figura ha iniziato a formarsi, tanto più ambizioso sarà l’obiettivo.
Una seconda tecnica consiste nel tracciare una retta parallela al lato inferiore del triangolo a partire dal vertice superiore della base del triangolo stesso: il livello di tale retta, al di sopra del punto di rottura costituisce un primo obiettivo di prezzo. Nel caso in cui la rottura avvenga al ribasso, bisognerà tracciare una retta parallela al lato superiore del triangolo a partire dal vertice inferiore della base del triangolo stesso. Alcune volte, dopo la rottura avviene un pull back, ovvero un movimento di ritorno, verso il triangolo: è necessario che i volumi siano molto bassi in tale fase, e che risalgano quando il movimento riprende nella direzione della rottura, cioè del trend dominante.

La formazione a triangolo è molto frequente e si risolve in tempi più brevi della formazione a rettangolo.

Il triangolo rettangolo ascendente è caratterizzato da minimi crescenti e da massimi allo stesso livello, indicando perciò una maggiore forza dei compratori. E’ una figura di continuazione rialzista, perciò la si incontra generalmente negli up-trend.
L’interpretazione di tale figura e il calcolo degli obiettivi di prezzo è identica a quanto detto circa il triangolo simmetrico.
Il triangolo rettangolo discendente è caratterizzato da massimi decrescenti e da minimi allo stesso livello, indicando perciò una maggiore forza dei venditori. E’ una figura di continuazione ribassista, perciò la si incontra generalmente nei down-trend.
L’interpretazione di tale figura e il calcolo degli obiettivi di prezzo è identica a quanto detto circa il triangolo simmetrico.
WEDGES (Cuneo)
Il wedge, o "cuneo", è un triangolo irregolare, i cui due lati (le trendlines) convergono con pendenze differenti, assumendo perciò la forma di un cuneo.

Esempi di cuneo ascendente e discendente

Come la formazione a triangolo è caratterizzato da una diminuzione dei volumi che segnala una sosta del trend.
La sua inclinazione è generalmente opposta alla direzione del trend stesso: quindi una formazione a cuneo discendente (è detto falling wedge) in un trend positivo ha implicazioni rialziste, mentre un cuneo ascendente (è detto rising wedge) in un trend negativo ha implicazioni ribassiste.
L’inclinazione opposta al trend accomuna i wedges ad un’altra figura di continuazione, le "bandiere" o "flags", e costituisce un’importante differenza rispetto ai triangoli ascendenti e discendenti.
Per il resto le caratteristiche delle formazioni a cuneo sono simili ai triangoli simmetrici, con un’importante differenza: in genere, i cunei ritracciano una percentuale più ampia del movimento precedente (almeno i due terzi) rispetto ai triangoli simmetrici.

FLAGS e PENNANTS
Sia le formazioni "a bandiera" (flag) che le formazioni "a gagliardetto" (pennant) sono abbastanza frequenti sui grafici.

Entrambe si presentano verso la fine, almeno temporanea, di un trend, e sono quindi molto utili per ipotizzarne l’esaurimento.
Come tutte le figure di continuazione, rappresentano delle semplici "soste" del mercato, accompagnate da bassi volumi. In genere queste figure si esauriscono in un tempo inferiore ai triangoli, specialmente in un downtrend.
In genere sono precedute da un forte movimento, pressoché verticale, che disegna come un’asta (di qui l’analogia con le bandiere ed i gagliardetti). Dopo questo scatto, il mercato deve riprendere fiato per alcune sedute, per poi riprendere nella stessa direzione. E’ essenziale che la rottura della formazione avvenga con volumi sostenuti, soprattutto in un up-trend.

Le formazioni a bandiera hanno la forma di un parallelogramma, con inclinazione opposta alla direzione del trend). Si tratta perciò di una breve correzione, cioè di un trend di ordine inferiore (più breve) opposto al trend principale. Che sia un trend vero e proprio è confermato dal fatto che i massimi ed i minimi sono entrambi crescenti o decrescenti. (esattamente come i wedges).
I pennants sono di forma triangolare (come il triangolo simmetrico), di dimensione piccola rispetto alla lunghezza dell’asta. I volumi sono in genere molto bassi.
Sia le flags che i pennants forniscono degli obiettivi di prezzo.
Entrambe appaiono, in genere, verso la metà di un movimento, perciò si può individuare agevolmente un target di prezzo. Sono figure molto frequenti sul mercato dei futures.
(Volumi) Indice (Figure di inversione)