| QUOTE TRACKER E DIRECTA - FAQ E SEMPRE UTILI (dott. FABBRI, amministratore delegato della società Directa, 8-2-2001) - (Domenico Paparone, 20/06/2001) |
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ACCESSI VIA QUOTE TRACKER Questi accessi "hackerati" non potrebbero peggiorare le qualità del servizio? TRADING Per quanto riguarda directatrading la situazione è abbastanza semplice: noi abbiamo un accesso via Internet al nostro sistema "dispositivo" di trading che richiede per permettere l'operativa e non essere "bloccato" dal nostro server il rispetto di un certo numero di vincoli opzionali od obbligatori: (password, cookies, controllo sugli IP...) legati principalmente al problema di "identificare" chi sta dall'altra parte e da assicurare che a potersi collegare per operare su di un conto sia soltanto il suo legittimo titolare. Il nostro sistema non prevede, sul client che dialoga col server l'uso di un software da installare di "nostra proprietà", come fanno altri broker (e come facevamo noi stessi prima di Internet...) Quindi con un qualunque navigatore Explorer o Netscape (ma anche Opera, Icab...) si può accedere e impartire ordini... Per cui se un cliente è così bravo da costruirsi da solo un simil-browser che dialoga col nostro server di trading con la stessa correttezza di messaggi in/out di Explorer, Netscape ecc. (o pilota detti browser con un marchingegno software "automatico" anziché muovere il mouse e la tastiera con la sua mano) noi non abbiamo modo né titolo di obiettare: il modo con cui il cliente si attrezza "a casa sua" è sua competenza e responsabilità, "a casa nostra", la nostra responsabilità è "soltanto" di controllare al meglio delle nostre capacità che a collegarsi per visualizzare i dati di posizione personale e a impartire disposizione sia lui e soltanto lui e non un'altra persona. QUOTAZIONI Per le quotazioni il discorso è in parte simile: è un servizio importantissimo, ma in certo modo accessorio e molto meno critico per quanto riguarda la "sicurezza": qui l'obbligo di corretta identificazione continua a valere, ma per tutto un altro motivo: la Borsa Italiana per fornire (a noi come a chiunque altro) i suoi dati ci impone di conteggiare (e quindi identificare) il numero di utenti fisici diversi che utilizzano "almeno una volta nel mese" il servizio. Lo scopo ovviamente è di definire l'importo della fattura che ci verrà inviata e che cresce col numero di utenti... la Borsa Italiana quindi non gradirebbe assolutamente (e scrive i suoi contratti di conseguenza) che dei terzi da noi non conteggiati, perché erroneamente identificati come clienti, si aggiungessero a sua insaputa a leggersi le quotazioni, senza far salire l'importo della fattura... Una volta tuttavia che sia ragionevolmente assicurato che l'utente dei dati di realtime è un nostro cliente, che noi possiamo identificare e conteggiare correttamente, il problema con la Borsa è risolto... Da parte nostra,escluso il caso di "cessioni di password" riconoscibili per l'occorrenza di più accessi contemporanei con IP diversi da parte "dello stesso utente"...) non ci sono motivi particolari, tranne uno, per obiettare al modo con cui un cliente "autorizzato", utilizza a casa sua il servizio di quotazione, L'unica eccezione è ovviamente legata al carico che potrebbe nascere se si collegasse "ogni secondo" come un programma automatico è perfettamente capace di fare.Qui Traderlink per nostro conto effettua dei controlli sul "numero di pagine" scaricate al giorno per cliente, e quando troviamo il signore che regolarmente a un accesso ogni 5 secondi esatti scarica circa 10.000 pagine al giorno, ovviamente interveniamo per riportare le cose su livelli ragionevoli e che non producano intasamenti per gli altri lienti...Sulle quotazioni il sistema fornisce "normalmente" delle pagine html formattate graficamente in un certo modo... ma a richiesta (almeno una volta lo abbiamo fatto - e lo stiamo rifacendo col sig.Medvev) possiamo fornire una interfaccia di più basso livello, più leggera (anche da parte del nostro server) e Soprattutto non soggetta a modifiche...Poi per il carico del realtime, parecchio si sta finalmente risolvendo in questi giorni: non solo abbiamo finalmente "quasi in linea" ulteriori 4 server, ma stiamo riorganizzando meglio tutto il nostro housing INET per poterlo espandere in futuro molto più velocemente:stiamo già pianificando un ulteriore incremento di potenza (altri 4 server per arrivare a 12) e di banda, e Traderlink sta velocizzando ulteriormente il suo software... e il motivo non è tanto l'insufficienza del sistema attuale (la borsa si è un po' spenta e 3 milioni di pagine al giorno il nostro realtime li sopporta piuttosto bene), ma la previsione appunto che i nuovi modi di fornire le quotazioni: autorefresh, Quote tracker, Visual trader e poi push... per Funzionare "bene" non dovranno trovare colli di bottiglia nei sistemi. Questo ovviamente favorisce/favorirà anche chi ci richieda indicazioni su come ricevere quotazioni "a basso livello". |