Lo stock picking, il timing e l'asset allocation
(di Domenico Paparone, 20/06/2001)
STOCK PICKING
Lo stock picking, cioè la scelta dei titoli da inserire in portafoglio, è uno strumento a disposizione del gestore di un fondo per battere il mercato attraverso una strategia attiva.
Anche l’ investitore privato può ad esempio ritenere che alcuni titoli siano sottovalutati e dunque dare loro maggiore peso all'interno del proprio portafoglio.
Questa fase a successiva alla scelta del mercato da privilegiare, nel senso che si sceglie prima il mercato su cui concentrare la propria attenzione, per esempio il mercato tedesco, e successivamente si effettua lo stock picking, cioè la scelta dei titoli che, in base all’ analisi tecnica e fondamentale possono maggiormente apprezzarsi nel mercato attuale.
Come per il gestore di fondi di investimento, così per l’ investitore privato, lo stock pickink è solo una delle tre fasi su cui si articola la gestione di un fondo o di un portafoglio privato.
Non basta, infatti, selezionare i titoli ma è importante anche scegliere il momento giusto per entrare (timing) e il peso da dare ad ogni titolo in portafoglio (asset allocation).
TIMING
Con il termine timing si intende la capacità di scegliere il momento giusto per intervenire sul mercato acquistando o vendendo certi titoli.
In funzione delle aspettative, la quota investita in azioni puo’ essere variata in continuazione.
Il concetto di timing è molto importante per il risparmiatore che spesso interviene sui massimi in acquisto e e sui minimi in vendita, sulla spinta dell’ emotività.
Ed è proprio per ridurre questo rischio che agli investitori che sottoscrivono un fondo sono consigliati i piani di accumulo Pac che consistono nel distribuire i propri acquisti nel tempo, e ciò in base all’ analisi del timing.
ASSET ALLOCATION
Sempre prendendo come riferimento l’ attività di un gestore di fondi, ogni portafoglio si sdoppia normalmente in due parti: possiamo immaginargi due torte, una relativa agli investimenti ed una relativa ai mercati: una prima torta riguarderà le azioni ed i bond di emittenti primari, di paesi emergenti e di aziende; la seconda torta ripartisce gli stessi investimenti per paese.
La decisione di gestione piu’ importante è proprio quella di dimensionare queste torte, cioè di assegnare le varie percentuali, in funzione dei segnali di mercato.
Successivamente si selezioneranno i titoli (stock picking) ed infine si sceglierà il timing.

Si ricordi che per i bond la suddivisione va fatta in base all’ affidabilità ed alle caratteristiche del paese emittente, il base al termine di scadenza ed alle caratteristiche del tasso, fisso o variabile.
Per le azioni si sceglieranno i settori per mercato e per settore economico di appartenenza delle aziende; la seconda scelta va fatta in funzione della valuta (euro, dollari, ecc.)