| Avanti adagio |
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I responsabili dei servizi di trading online sono convinti dell’utilità di questo strumento, ma solo per trader esperti che conoscono già i rischi a cui vanno incontro. La strategia è quindi di procedere per gradi
Siamo a un punto di svolta. Come nei mercati più evoluti, Stati Uniti in testa, i trader via internet tra poco avranno a disposizione uno strumento per poter guadagnare anche nelle fasi di ribasso operando direttamente sui titoli e senza più il bisogno di ricorrere a derivati come i covered warrant, che sono al centro di numerose polemiche. Dopo Mediosim anche altre società stanno per lanciare questa possibilità: Eptatrading ha previsto l’attivazione del servizio a dicembre, Twice (www.twicetrade.it), che in questi giorni ha iniziato a effettuare i test del software mettendolo a disposizione di una stretta schiera di clienti preselezionati, dovrebbe essere attiva poco più oltre. Anche Banca Sella
(www.sella.it) e Intesatrade
(www.intesatrade.it) stanno studiando le modalità di offerta e hanno dichiarato che il servizio potrebbe essere attivo già nei primi mesi del 2001. Segnale che l’interesse c’è e che gli operatori sono molti attenti alle esigenze degli utenti.
L’offerta non sarà però rivolta a tutti. Le società sono infatti consapevoli della rischiosità della vendita allo scoperto e hanno in programma di offrire il servizio solamente a investitori con un profilo di rischio elevato e con una buona conoscenza del mondo della finanza. «Dobbiamo vedere a quali clienti poterlo offrire, perché non tutti sono in grado di gestirlo», afferma Alberto Dellavalle responsabile del trading online di Banca Sella. «Siamo consapevoli che il trader privato oggi non è completamente libero nell’operatività sul mercato azionario perché può guadagnare solamente nelle fasi di rialzo. Infatti Ha sì la possibilità di coprirsi con i derivati, ma in alcuni casi gli importi richiesti sono eccessivi, come nel caso del Fib, e in altri il funzionamento degli strumenti stessi è molto complicato, vedi i covered. Per questo vogliamo dare la possibilità di andare corti sui titoli, anche se all’inizio introdurremo delle regole molto rigide».
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| Step by step |
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All’inizio, secondo quanto dichiarato dallo stesso Dellavalle, sarà possibile farlo solamente su un numero limitato di azioni italiane e per importi non particolarmente elevati e solo in un secondo momento il servizio verrà esteso.
Anche Twice ha in mente di adottare una strategia simile, «siamo quasi pronti al lancio, ma non abbiamo intenzione di pubblicizzare troppo l’iniziativa perché riguarda solamente pochi clienti con caratteristiche ben precise», dichiara l’amministratore delegato della società Enrico Petocchi. «Per facilitarne la comprensione inizieremo a proporre la vendita allo scoperto con obbligo di chiusura dell’operazione nella stessa giornata, mentre in un secondo periodo potremmo introdurre la possibilità di tenere aperte le posizioni per più giorni».
Anche Eptatrading inizierà con un’offerta limitata: la possibilità di andare short sarà attiva solo sui titoli del Mib30 e condizionata alla chiusura della posizione intraday. Inoltre l’offerta sarà riservata ai clienti che ne faranno esplicita richiesta aderendo al servizio Professional trader.
Chi invece sta ancora valutando l’effettiva opportunità di offrire il servizio è Intesatrade. «Siamo convinti che sia uno strumento utile per i clienti più sofisticati», spiega Alessandro Prampolini direttore generale della società del gruppo Intesa. «Al momento lo vedo solo per un mercato di nicchia e dobbiamo valutare i ritorni che si possono avere in termini di rapporto costi e benefici. Infatti le società devono avere una struttura apposita per la gestione di questi ordini e un software che garantisca la massima sicurezza sia per gli intermediari sia per i clienti».
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| Primo: conoscere |
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Da quanto detto dagli intervistati risulta chiara una cosa: la vendita allo scoperto è
per chi conosce i mercati in modo completo. «La parte di education in questo caso è
fondamentale», afferma Dellavalle, «ed è importante che ci siano software in grado di
valutare caso per caso se gli ordini impartiti sono in linea con il profilo del cliente e,
nel caso di operazioni con rischio maggiore di quello indicato dal cliente, blocchino la procedura per avvisare l’investitore di quello che sta facendo». Per questo le società si stanno attrezzando per fornire anche una struttura di formazione e di aiuto agli investitori non tanto preparati che, però, vogliono crescere.
Nel programma dei corsi itineranti organizzati da Eptatrading, ad esempio, è prevista
una sezione dedicata allo shorting. I cordi sono gratuiti e per partecipare è necessario
iscriversi online tramite il sito www.eptatrading.com
Gli utenti di Twicetrade hanno invece a disposizione un help desk professionale direttamente
online. «Questo servizio punta ad aiutare gli investitori nelle loro scelte,
quindi quando introdurremo la possibilità di vendere allo scoperto gli operatori saranno a
disposizione per qualsiasi tipo di spiegazione sulle modalità di funzionamento di questi
ordini».
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