La prima società di trading online a fornire la possibilità di vendere allo scoperto titoli
azionari è Mediosim, del gruppo Banca di Roma.
Sebbene sia un tema delle ultime settimane, tramite il servizio Inborsa
(www.inborsa.it)
è questo tipo di operazione è attiva dal 1997.
«Questo perché la nostra strategia è stata fin da subito improntata verso un’offerta
completa sul mercato italiano al contrario di quanto hanno fatto alcuni nostri concorrenti»,
afferma l’amministratore delegato Giuseppe Russo.
«In pratica abbiamo cercato di mettere a disposizione dei nostri clienti le tecnologia
utilizzata in una vera e propria sala operativa. La scelta è data anche in funzione della
nostra clientela, che è composta da investitori esperti che vuole strumenti adatti a operare
anche in modo sofisticato».
Il cliente che decide di andare corto su un’azione si vede bloccare la liquidità per il
controvalore dell’operazione più una percentuale, che in linea di massima è del 100%,
ma che può cambiare in base alle condizioni del mercato.
Inoltre al momento è quasi obbligatoria l’operatività intraday, ossia ogni posizione aperta
deve essere chiusa in giornata.
«All’inizio consentivamo di tenere aperte le posizioni per più giorni, ma poi abbiamo visto
che i costi, soprattutto per i clienti, erano abbastanza alti, quindi abbiamo invertito
la rotta. Inoltre con la chiusura delle posizioni in giornata si evitano molte incomprensioni.
Per clienti particolari che operano con noi da molto tempo e di cui conosciamo molto bene
il profilo di rischio resta valida la possibilità di avere un prestito titoli e di
chiudere le posizioni dopo giorni».
La società in questi giorni presenterà una seconda piattaforma per il trading in versione
browser, ossia con tecnologia pull: l’obiettivo è quello di servire anche gli investitori
meno attivi.
Anche in questo caso verranno offerte tutte le funzioni operative presenti nella
versione push, con l’aggiunta di alcune guide online per aiutare i trader a crescere.
«Poniamo anche molta attenzione nella supervisione dell’operatività dei nostri clienti»,
conclude l’amministratore delegato.
«In particolare forniamo le performance giornaliere dei singoli portafogli e, nel caso di
perdite consistenti, avvertiamo l’utente della situazione. Fra poco metteremo a disposizione
anche il controllo dell’andamento degli investimenti con il metodo Var (value at risk),
in modo da fornire non solo i meri risultati ma anche un metro qualitativo degli investimenti
fatti».
A questo si aggiunge la struttura di help desk con operatori professionali in grado
di consigliare i clienti in caso di bisogno.
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