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Lo stop loss/1: inizia l'anno zero
(Simone Zavatarelli,B&F, 20-1-2001) |
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Nonostante la domanda dei trader sia elevata, le società di trading online che offrono la
possibilità di immettere ordini con prezzo limite sono ancora poche. Il mercato, però si sta movendo e entro pochi mesi l’offerta dovrebbe aumentare sensibilmente.
Nel mondo finanziario circola una leggenda su Larry Williams, uno dei più famosi trader sui
future.
Questo breve racconto serve a dimostrare quanto sia utile lo stop loss, soprattutto per gli investitori non professionisti, ma che vogliono avere a disposizione uno strumento di difesa contro gli scivoloni repentini delle azioni e dei coverei warrant. | ||
| Offerta limitata | ||
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Nel mondo del trading online, purtroppo, le società che danno la possibilità di immettere
questa tipologia di ordini è ancora piuttosto esiguo. Al fianco di Mediosim, che ha introdotto gli stop sui derivati dal giugno 2000 e che lunedì 22 gennaio farà partire anche la piattaforma per la gestione degli stop sull’azionario, ci sono Banca Aletti, la prima a offrire la possibilità di immettere un ordine con erp mobile (vedere intervista a pagina xxx), Banca Sella e Eptatrading. Le prime indicazioni che giungono dalle società sono positive sull’effettivo utilizzo da parte della clientela di ordini con stop. «La possibilità di fissare stop loss sui titoli azionari si è dimostrata estremamente utile nell'agevolare e semplificare l'operatività di due differenti tipologie di clienti», commenta Alberto Dellavalle, responsabile del trading online di Banca Sella. «Da una parte l'heavy trader, ossia gli investitori più attivi, che dovendo gestire al meglio i numerosi titoli in portafoglio, necessita di uno strumento di supporto per ripararsi tempestivamente dalle oscillazioni borsistiche, dall'altra l'appassionato che, dovendo dedicarsi ad altre attività, necessità di un monitoraggio automatico del mercato per mantenere costantemente il rischio sotto controllo minuto per minuto».
La domanda, al contrario, è molta e le società si stanno progressivamente attrezzando per
accontentare i clienti.
«È stato il numero elevato di richieste arrivateci dai nostri utenti a procedere con
l’implementazione del sistema», conferma Gabriele Bodo, responsabile del prodotto
a Gestnord.
Stessi tempi anche per Self trade, mentre per Imiweb, dove è già attivo il servizio di alert
via telefonino, i tempi saranno leggermente più lunghi. Dello stesso tono anche la risposta di Fineco. «Stiamo sviluppando una soluzione evoluta per la gestione degli avvisi e degli ordini automatici, con funzionalità di stop loss e take profit. Molti nostri clienti ci hanno chiesto questo tipo di ordini e, come sempre, il nostro obiettivo è fornire un servizio integrato, efficiente ed economico. È opportuno sottolineare che la gestione degli automatismi risulta particolarmente delicata nel caso di un operatore che, come Fineco, processa ogni giorno circa il 15% di tutti gli ordini della borsa italiana. Per questo preferiamo non indicare una data precisa per il rilascio e dedicare ogni attenzione allo sviluppo e al testing del servizio». Conferme su questa tendenza anche da Xelion e Intesatrade. Alessandro Prampolini, direttore generale del trading online del gruppo Intesa, sottolinea che «per ora il sistema di stop loss non è presente sul nostro sito e non sembra che i nostri clienti spingano in modo particolare per averlo. Nonostante ciò il progetto per l'implementazione di questo servizio e già stato costruito e il rilascio potrebbe avvenire a breve».
Ma non sono solo i grandi che si attrezzano per servire questo tipo particolare di ordini
alla clientela. Anche Onbanca, la web bank del gruppo Montepaschi, conferma che alcuni clienti esprimano interesse per questo servizio, ma la scelta di sviluppare un servizio di trading on-line evoluto, sia sul piano tecnologico sia su quello della qualità del servizio, è ricaduta su Consors online broker sim, la società nata dalla joint venture con Consors discount broker.
C’è anche chi sta già guardando oltre: Twice sim. | ||
| Problemi tecnici | ||
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Rifacendosi a quanto detto da Fabbri occorre tenere in considerazione che, essendo le stesse
sim o banche a gestire il sistema degli ordini con stop loss o take profit, risulta più
complesso il processo di implementazione. Come cerca di spiegare il trader Marco Baldisserotto. «La qualità di questo servizio è misurabile esclusivamente dal tempo che intercorre tra l'esecuzione del primo prezzo stop e l'arrivo sul mercato dell'ordine. Quindi si deve considerare il differimento con cui la sim riceve i prezzi e i tempi necessari per l'attivazione, l'invio e la ricezione da parte della borsa dell'ordine. Questo ritardo, che evidentemente sarebbe praticamente nullo se l'ordine fosse gestito dalla borsa, genera il cosiddetto slippage, cioè la differenza tra il prezzo di esecuzione ed il prezzo stop, che, in media, è direttamente proporzionale ai tempi di invio. La mia opinione è che l'ordine stop non viene offerto dalla stragrande maggioranza dei fornitori di tol proprio perché non si sentono nella condizione di poter garantire la corretta e costante operatività».
Una conferma di queste affermazioni arriva anche da un esperto del settore: Fabio Pedroni,
responsabile del prodotto di We@bank. |