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Lo stop loss/3: la parola ai trader
(Simone Zavatarelli,B&F, 20-1-2001) |
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Consigli dalla rete (Per i messaggi completi vedere in questa stessa sezione, 20-1-2001) | ||
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Molti investitori privati si sono dichiarati favorevoli a utilizzare questo strumento. In molti casi, però, mancano le conoscenze tecniche per la corretta applicazione. Nella rete si possono trovare testimonianze dirette che aiutano a comprendere lo stop loss.
La possibilità di immettere un ordine condizionato tiene banco ormai da tempo nelle mailing
list relative al trading online.
Borsa & Finanza in collaborazione con il sito http://trading-on-line.org
ha raccolto alcune testimonianze e alcuni consigli, basati sull’analisi tecnica,
dati dai privati su come sfruttare al meglio questo strumento.
«Il primo criterio, secondo me, è di stabilire un limite che fermi le perdite prima che
siano rovinose per le disponibilità del trader», commenta Giuseppe Brindisi.
Il concetto fondamentale, secondo il Brindisi, è che lo stop loss deve salvaguardare dal
cambiamento in negativo del trend, non dalle fisiologiche oscillazioni che avvengono
nell'ambito del canale in cui si sviluppa il trend stesso. Il problema, in quest’ottica è:
di quanto puo' inclinarsi in giù la trend line senza che io mi preoccupi? | ||
| L’analisi tecnica | ||
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Un altro punto di vista, prettamente più tecnico, è dato da Ferruccio Gasperoni. «In primo luogo credo che nessuno riesca sempre a comprare ai minimi e vendere ai massimi. Ma è altrettanto difficile fissare il giusto livello di stop e poi rispettarlo. Molto dipende dal tipo di operatività che una persona ha intenzione di fare: per chi fa daytrading lo stop dovrà essere stretto, per chi fa scalping lo stop dovrà essere strettissimo (mai più di un tick o 2), per chi opera nel breve o nel medio periodo, invece, deve allentare la presa e rilassarsi ed abituarsi a vedere spesso perdere i profitti accumulati prima che il titolo raggiunga lo stop oppure a vedere incrementare le perdite, poiché i suoi stop sono più larghi e lontani del previsto e questo comporta che alla fine, se lo stop viene applicato si avrà preso molto tempo e molto denaro. Con il rischio che, magari due giorni dopo, il titolo inizi un rialzo storico. Ma l'efficacia dello stop è unica. Il problema sta nel sapere fissare lo stop al momento giusto e al livello giusto».
Gasperoni indica poi una serie di regole da lui seguite. |