(Banca Sella, maggio 2002)
Si tratta di ordini che sono
legati ad una condizione. Solo al verificarsi della condizione impostata
viene inviato al Mercato un ordine di compravendita. La condizione è
rappresentata da un livello di prezzo: se il mercato effettua almeno uno
scambio al prezzo definito come prezzo di attivazione o ad un prezzo eccedente
lo stesso, si ha l’invio di un ordine di compravendita sul mercato, in caso
contrario nessun ordine va sul mercato e si dice che lo stop order rimane
inattivo.
Gli ordini condizionati o stop order possono essere impostati sia in acquisto
che in vendita. E possono essere immessi sia utilizzando il Tol Plus sia
tramite il Tol Investor.
Per una vendita stop order il livello di attivazione dev’essere
inferiore al prezzo di mercato. La vendita si attiverà se il mercato effettuerà
almeno uno scambio ad un prezzo uguale o inferiore a quello indicato come
prezzo stop order.
Per un acquisto stop order il livello di attivazione dev’essere
superiore al prezzo di mercato. E l’acquisto si attiverà se il mercato
effettuerà uno scambio ad un prezzo uguale o superiore a quello indicato.
L’attivazione di un ordine condizionato comporta, come già detto, che venga
inviato al mercato un ordine di compravendita. L’ordine di compravendita
inviato al mercato può avere o non avere un limite di prezzo. Infatti,
quando si inserisce uno stop order si deve digitare il prezzo di attivazione
stop order (o livello di attivazione) e, facoltativamente, il prezzo limite.
In base al prezzo limite digitato, quindi, l’ordine inviato al mercato verrà
eseguito immediatamente oppure sarà solo inserito in book in attesa di
esecuzione.
E’ possibile immettere uno stop order:
· Su azioni, warrant o covered warrant
· Valido per la fase di negoziazione CONTINUA o per quella dell’AFTER HOURS
· Valido per una sola giornata oppure con validità per più giorni,
selezionando la data di scadenza
Attenzione:
· Il prezzo di attivazione dello stop order deve essere: inferiore a quello
di mercato per le vendite, superiore a quello di mercato per gli acquisti;
· Il prezzo di attivazione e il prezzo limite dell’ordine possono essere due
cifre uguali o diverse ma sono concettualmente distinti: il primo influisce
sull’invio o non invio dell’ordine sul mercato, il secondo rappresenta (come in
ogni ordine) il prezzo massimo in acquisto o il prezzo minimo di vendita;
· Il prezzo limite, se presente, deve essere: uguale o inferiore a quello di
attivazione, per le vendite, uguale o superiore a quello di attivazione, per
gli acquisti.
· L’esecuzione dell’ordine attivato non è garantita, poichè dipende dalle
condizioni di prezzo presenti sul mercato e dal prezzo limite impostato.
· Una vendita con limite di prezzo superiore a quello corrente è un ordine
normale, non uno stop order. Se la si inserisce erroneamente come stop order,
la vendita si attiverà subito e quindi l’investitore non raggiungerà lo scopo
che ci si prefigge.
· Un acquisto con limite di prezzo inferiore a quello del momento è un ordine
normale, non uno stop order. Se lo si inserisce erroneamente come stop order,
l’acquisto si attiverà subito e ciò non consentirà di raggiungere lo scopo che
ci si prefigge.
L’utilizzo dello stop order può avere scopi diversi, a seconda del segno
dell’operazione e delle condizioni di mercato.
La modalità più comune di utilizzo è la vendita stop loss. Esempio:
Ipotizziamo che il titolo ABC quoti 10 euro. Noi possediamo questo titolo e
desideriamo venderlo, benchè in perdita, se il mercato scende a 9 euro (stop
loss) poichè riteniamo che sotto quel livello si innescherebbero ulteriori
ribassi. In questo caso potremmo immettere uno stop order con “prezzo di
attivazione” pari a 9 euro. Se il mercato effettuerà uno scambio a 9 euro o ad
un prezzo più basso (ultimo scambiato = o < 9 euro) si avrà l’invio
automatico al mercato dell’ordine di vendita. L’ordine che viene immesso se
l’attivazione si verifica potrà essere un ordine al meglio, cioè senza limite
di prezzo, oppure un ordine limitato, a seconda di come era stato impostato. Il
prezzo limite, se indicato, comunque dove essere uguale o inferiore a quello di
attivazione (es: prezzo di attivazione pari a 9 euro e prezzo limite 8,50
euro). Il prezzo limite, trattandosi di una vendita, rappresenta il prezzo minimo
a cui si è disposti a vendere ma, chiaramente, l’ordine può anche essere
eseguito a prezzi migliorativi. Se, nel momento in cui la vendita arriva sul
mercato, quest’ultimo sta segnando prezzi superiori al limite (ad esempio 8,95
euro), infatti, l’ordine sarà eseguito al prezzo denaro del momento poichè più
alto del limite impostato. Diversamente, se il mercato stesse scambiando su
valori inferiori (ad esempio 8,30) a causa di una rapida discesa del titolo,
l’ordine di vendita a 8,50 rimarrebbe inserito nel book in attesa di
un’eventuale risalita del mercato. La sua esecuzione, pertanto, non è
garantita.
Un altro utilizzo a cui si presta lo stop order è quello del cosiddetto acquisto
debordant. Esempio:
Ipotizziamo di aver letto, in un report di analisi tecnica, che se il titolo
PQR (che attualmente quota 47 euro) risalirà a 50 euro avrà buone probabilità
di salire ulteriormente. Potremmo, in questo caso, decidere di inserire un
ordine condizionato o stop order in acquisto sul titolo PQR con livello di attivazione
pari a 50 euro e limite di prezzo, ad esempio, pari a 50,70 euro. La gestione
di quest’ordine sarà la seguente: quando il mercato effettuerà uno scambio a 50
euro o oltre (ultimo scambiato = o > 50 euro) verrà automaticamente inviato
in borsa un acquisto limitato a 50,70. Questo, a sua volta, sarà immediatamente
eseguito se le condizioni di mercato lo permetteranno oppure sarà soltanto
immesso nel book di negoziazione nell’attesa che si presentino le condizioni
perchè venga esaudito. In particolare, trattandosi di un acquisto, il prezzo
limite va inteso come la massima spesa che si è disposti ad affrontare per
l’acquisto in oggetto. Se, nel momento in cui l’acquisto arriva sul mercato,
quest’ultimo sta segnando prezzi inferiori al limite (ad esempio 50,45 euro),
infatti, l’ordine sarà eseguito al prezzo lettera del momento poichè più basso
del limite impostato e quindi più vantaggioso. Diversamente, se il mercato
stesse scambiando su valori superiori (ad esempio 50,80) a causa di una rapida
salita del titolo, l’ordine di acquisto a 50,70 rimarrebbe inserito nel book e
attenderebbe che si verifichino le condizioni di prezzo per la sua esecuzione.
L’esecuzione dell’acquisto comunque non è garantita.
Tramite il Trading on Line di Sella.it è altresì possibile utilizzare gli
stop order in vendita, insieme ad ordini di vendita normali.
Ipotizziamo, infatti, di non poter seguire per l'intera giornata l'andamento di
un titolo che abbiamo in portafoglio e di voler vendere il titolo in oggetto
se il mercato dovesse salire ma di voler anche evitare grosse perdite se il
mercato dovesse scendere fino ad un certo livello. In questo caso, potremmo
inserire due ordini, un normale ordine limitato (con prezzo limite superiore a
quello corrente) e uno stop order (con prezzo di attivazione inferiore a quello
corrente).Nel caso in cui lo stop order si dovesse attivare, l'ordine
normale sarebbe automaticamente annullato. Es: possediamo 100 titoli che
quotano 35 euro. Inseriamo una vendita di 100 titoli limitata a 36 euro e una vendita
stop order che si attiva se il titolo scende a 34 euro: nel caso in cui si
attivi lo stop order, l'altro ordine viene automaticamente revocato. Tale
annullo automatico avverrà solo se la quantità di titoli oggetto dell'ordine
corrisponderà alla quantità oggetto dello stop order attivato e, nel caso in
cui esistano due ordini con quel quantitativo, agirà sull'ordine col limite di
prezzo più elevato. Tale annullo, comunque non avverrà qualora non sia
necessario, cioè qualora siano presenti in portafoglio titoli in quantità
sufficiente per eseguire l'ordine attivato anche senza annullare l'altro
(es: possediamo 200 titoli. Inseriamo una vendita in stop per 100 ed una
vendita normale per 100: nel caso in cui lo stop order si attivi non sarà
necessario alcun annullo automatico).