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Stop loss: calcolo ragionato e meno pericoloso (di Giuseppe Brindisi, dicembre 2000) |
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Lo stop loss, questa piccola dannazione. Tutti i grandi trader tuonano “applicate lo stop loss”. Non ho trovato una spiegazione logica rigorosa sul miglior metodo per stabilirne l’entità, o quanto meno vi sono metodi aleatori perché determinano stop loss la cui applicazione provoca perdite talvolta superiori a quelle se non fosse applicato. E’ capitato a me spesso di vendere in applicazione allo stop loss ed osservare dopo qualche ora o giorno una resurrezione impensabile dell’azione data morente se non morta. Ho affrontato di nuovo il problema per rendermi conto di quali variabili e di quali parametri di variazione del prezzo nello spazio e nel tempo fosse funzione l’entità dello stop loss. Ho accertato che, le variazioni dei prezzi sono come analoga alla precisione nel tiro. Se si ha un’arma molto precisa la rosa di tiro, (che comprende quasi il 100% dei colpi sparati con un’arma inchiavardata, cioè senza essere influenzata dagli errori di mira umani) sarà molto piccola, ad esempio un cerchio di un metro, un’arma meno precisa avrà una rosa di tiro più grande. Ne deriva che se uno o più colpi vanno fuori della rosa di tiro mi devo preoccupare come tiratore, perché l’errore di certo è di mira.
Quindi uno strumento finanziario ad elevata volatilità (elevata deviazione standard) che
fa oscillare il prezzo NELL’AMBITO DEL CANALE CHE PERCORRE IN UN TREND DEFINITO non mi deve
preoccupare fino a quando il prezzo è dentro il canale. Stop loss per MONDADORI
comprata il 23 set 2000 a lire 13.49, la deviazione standard dell’ultimo mese è pari circa
al 15% perciò il mio stop loss è 13,49- 15% = 11.47 euro. Fino a quando questa logica non è dimostrata illogica io applicherò la regola di cui sopra. |