Borse Estere Differenze nella contrattazione
(a cura della Redazione, 20/06/2001)
Fra le varie borse esistono delle differenze che stanno riducendosi nel tempo: dal 14 gennaio anche sul mercato italiano sono state eliminate le spezzature in modo da adeguare il mercato italiano ai mercati UE. le principali differenze fra varie borseeuropee ed americane sono riportate qui di seguito

http://www.bancacattolica.it/bcmf/modneg.htm#NASDAQ
Pacchetti minimi
Per le azioni del mercato italiano esisteva, fino al 14 gennaio, il pacchetto minimo negoziabile, ad eccezione delle azioni del nuovo mercato che avevano come minimo trattabile l’ azione singola. Per le borse USA/UE, invece, già non esisteva il minimo trattabile, anche se spesso, le quantità piccole sono trattate a parte.
Trattazione delle spezzature
Le spezzature per il mercato italiano corrispondevano ad un quantitativo inferiore al lotto minimo, mentre per gli altri paesi, fermo restando la possibilità di trattare anche una sola azione, vi era la possibilità che un pacchetto inferiore a 100 sia considerata una spezzatura e trattata a parte.
Per esempio un ordine di 120 Deutsche Telecom messe in vendita al meglio sul mercato tedesco, sarà eseguito subito per 100 pezzi, mentre gli altri 20 pezzi rimarranno nel book e trattati nella prima fase disponibile.
Per il mercato italiano, le spezzature potevano essere generalmente vendute (o acquistate per completare il lotto minimo) solo al prezzo di apertura con immissione dell’ ordine nella fase di preapertura senza limite di prezzo e con possibilità di esecuzione "valida fino a data specificata" (in mancanza venivano eseguiti come ‘esegui e cancella’).

Gli ordini per le spezzature potevano essere inviati anche durante la fase di negoziazione con le stesse limitazioni ma partecipavano alla fase di apertura del giorno successivo.

Gli orari di trattazione delle spezzature erano
Per il mercato il mercato italiano 8-9.15 (dopo le 9.15, gli ordini passavano al giorno successivo ma era importante la priorità di tempo)
Per il mercato tedesco 13-13.05 17.30-17.40 20-20.15
Per il mercato francese 17-17.05

Caratteristiche del NASDAQ
Prima di investire nel NASDAQ, è importante conoscerne alcune particolarità operative, descritte in questa pagina.
La prima particolarità consiste nel fatto che il mercato americano, pur non prevedendo lotti minimi, non riesce a gestire agevolmente ordini per quantitativi inferiori alle 100 azioni.
Per questa ragione si possono verificare dei ritardi nell’esecuzione di piccole quantità.
Inoltre gli intermediari non sono obbligati, in quanto il NASDAQ non è un mercato regolamentato, ad eseguire tempestivamente le operazioni inferiori a 100 azioni ma possono raggrupparle ed inviarle al mercato solo in un secondo momento.

Per ordini urgenti si puo’ operare al meglio: in questo modo la transazione verrà eseguita prendendo dal book la migliore proposta in denaro-lettera (a seconda del segno dell'operazione) ed evitando così i ritardi associati al "price matching" del caso precedente ma anche questa procedura puo’ presentare degli inconvenienti.

Il NASDAQ si differenzia dagli altri mercati per la diversa composizione dei suoi protagonisti: nei mercati tradizionali tutti gli ordini sono trattati allo stesso modo indipendentemente da chi invia l’ ordine.
Nel NASDAQ, invece, al mercato hanno accesso due categorie di partecipanti: i market makers e gli Electronic Communications Networks (ECNs)..
I market makers sono operatori specializzati che svolgono tutta una serie di funzioni, non ultima quella di mantenere il mercato liquido esponendo una forte quantità di titoli in acquisto ed in vendita.
Gli ECNs sono invece circuiti elettronici paralleli al mercato, ai quali hanno accesso automatico singoli investitori. Quando un ordine è immesso in uno di questi circuiti, questo cerca innanzitutto di trovare una contropartita con un altro ordine di segno contrario all’interno del proprio network, e se ciò non è possibile lo trasmette al book ufficiale del mercato.
La presenza contemporanea di questi due tipi di partecipanti al mercato è la causa della estrema volatilità del mercato; infatti gli ECNs, che sono in diretta concorrenza tra di loro, attirano una gran massa di investitori che voglia far transitare sul loro network i propri ordini; i market makers, anch’essi in diretta concorrenza tra di loro, oltre a mantenere sempre proposte sul mercato, come è loro obbligo, ed a effettuare operazioni per conto dei propri clienti, spesso operano in conto proprio e su quantitativi elevati, approfittando anche di piccole oscillazioni di prezzo. Questi due fattori, se da un lato hanno determinato nel corso degli anni l’aumento di volumi e di capitalizzazione di tale mercato, dall’altro hanno creato una elevatissima volatilità, con movimenti molto bruschi dei titoli sia verso l’alto che verso il basso.
Per approfondire www.sec.gov/investor/pubs/tradexec.htm