Il trading on line Che cos'è
(a cura della Redazione, 20/06/2001)
Sono in tanti ed aumentano in continuazione: secondo una indagine recente, nel 2003 potrebbero essere oltre 3 milioni. Si tratta dei cosiddetti investitori fai-da-te (trader) che utilizzano Internet per navigare nella rete della finanza.
Ma perché tanto interesse per il trading on-line e di che cosa si tratta veramente?
Trading on line (TOL) indica la compra-vendita di azioni ed altri prodotti bancari sui diversi mercati semplicemente navigando sulla rete: si apre un conto on line, si ricevono dei codici ed è già possibile operare in borsa acquistando e vendendo via internet.
Le origini del TOL si devono a Massimo Segrè fondatore di Directa nel 1995, anno in cui fu fondata la società, che divenne operativa solo a marzo del 1996: il trading on line incominciò con l'implementazione di un sistema attraverso il computer via modem ma non ancora via internet, in un periodo in cui Internet era in mano a pochi e nessuno parlava ancora di trading-on-line. Successivamente si sono affacciate sul mercato altre società per offrire il servizio di trading-on-line: Mediosim fra le sim e Cariplo, a giugno del 1997, per le banche.
Il mercato è poi cresciuto sviluppandosi in due direzioni: gli istituti di credito che già offrivano i servizi bancari, hanno incominciato ad offrire il trading-on-line direttamente o tramite delle sim create appositamente, mentre le sim hanno per prima offerto il servizio di trading-on-line e poi via via i servizi bancari.

Agli inizi del 1999 hanno incominciato ad offrire il servizio di trading-on-line Banca Sella, Fineco e poi la Banca MPS, ma è grazie a Fineco ed alla sua strategia di marketing particolarmente aggressiva e ad una pubblicità martellante, che il trading-on-line è diventato un fenomeno di massa, attirando vecchi e nuovi risparmiatori: Fineco ha in effetti rivoluzionato il trading on line introducendo un software americano progettato da TIBCO (la cosiddetta versione JAVA che non è piu’ distribuita) ma soprattutto portando per la prima volta le commissioni al 3 per mille.
Il 19 giugno del 1999 Fineco elimina ogni forma di spesa (Vieni a provare, non ti costa nulla).
Il 15 luglio viene aggiunto il supporto telefonico per l’ Italia e per l’ estero, il 26 luglio viene rilasciato il software per i mercati esteri, il 13 settembre sono eliminate le commissioni su alcuni warrant, ed è il 15 ottobre che parte il conto BankUp : il conto che trasformerà la sim in una vera e propria banca: tante idee che le altre società hanno man mano copiato offrendo dei servizi analoghi se non migliori.

Ad aprile del 1999, le società on line erano sei, diventeranno venti a gennaio del 2000 ed è proprio il 2000
l’ anno in cui si avrà l’ esplosione del trading-on-line con le società interessate che passeranno dalle decine alle centinaia, ed i servizi offerti diventano sempre più economici, più completi, più competitivi.
E’ possibile, in ogni momento, collegarsi per controllare il proprio conto o il proprio portafoglio, leggere le news o le analisi, visionare grafici ed operare in borsa, e questo a tutte le ore. Questo processo prende il nome di fidelizzazione del cliente, e consiste nel tentativo da parte delle società di offrire ai propri clienti tutti i servizi di cui abbisognano.

Ma oltre alle commissioni basse, cosa chiedono di piu’ i trader?
Certamente la velocità, la stabilità e la sicurezza del sistema.
In relazione ai servizi è importante la multicanalità cioè la possibilità di operare attraverso più canali e la molteplicità dei servizi informativi: news, grafici, analisi, ecc.
Allora tutto facile? Assolutamente no in quanto rimane sempre la difficoltà di trovare un sistema che vada veramente bene per noi, che soddisfi tutte le nostre esigenze.