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Di seguito cercheremo di fornire un breve elenco degli ATTEGGIAMENTI DA EVITARE a cui faremo seguire una semplice guida con REGOLE DI AUTODISCIPLINA che aiutano a ridurre i rischi di errore.
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| NON OPERARE SE NON CONVINTI DELLA POSIZIONE CHE SI STA ASSUMENDO. |
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Accade, infatti, spesso che si voglia assumere una posizione solo per la smania di voler operare, di non sentirsi inattivi e senza essersi prima fatti un'idea precisa, magari errata, ma comunque consapevole di che direzione stia prendendo il mercato.
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| NON LASCIARSI INFLUENZARE DA FATTORI INTERNI ED ESTERNI. |
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Uno degli elementi importanti per operare in maniera profittevole è quella di acquisire un ampio livello di oggettività nelle scelte. Ciò non vuol dire che non vadano ascoltate le opinioni degli analisti, diffuse da media e giornali, ma significa essere il più possibile padroni delle proprie azioni e non agire mai per effetto di condizionamenti esterni. Spesso un suggerimento deve essere filtrato e, comunque, va adattato al proprio modo di operare, agli obiettivi che si intendono perseguire e alla propria personalità. Uno degli elementi importanti per operare in maniera profittevole è quella di acquisire un ampio livello di oggettività nelle scelte. Ciò non vuol dire che non vadano ascoltate le opinioni degli analisti, diffuse da media e giornali, ma significa essere il più possibile padroni delle proprie azioni e non agire mai per effetto di condizionamenti esterni. Spesso un suggerimento deve essere filtrato e, comunque, va adattato al proprio modo di operare, agli obiettivi che si intendono perseguire e alla propria personalità.
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| NON PENSARE CHE IL MERCATO SIA SEMPRE AL RIALZO |
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Sebbene sia statisticamente dimostrato che sono leggermente superiori le probabilità che il mercato sia al rialzo, non va dimenticato che anche per periodi molto lunghi dell'anno i mercati sono in range, se non addirittura al ribasso. Sulla borsa italiana, ad esempio, negli ultimi anni, si registra un andamento decisamente ciclico dei prezzi: fra ottobre e marzo, di solito, il mercato mostra un trend marcatamente rialzista, per poi subire prese di beneficio in primavera e in autunno, almeno fino alla prima metà di ottobre. I mesi estivi, generalmente, sono invece caratterizzati da fasi altalenanti, con punte di massimo a luglio e di minimo a settembre. La periodicità sopra evidenziata, che pur non essendo una regola rigida presenta elementi di veridicità elevati, dovrebbe insegnare che, per periodi anche lunghi, impostare esclusivamente strategie al rialzo non è sempre una scelta vincente.
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| NON ESSERE INGORDI |
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E' un fenomeno che si riscontra spesso nell'operatività e diventa quasi sempre motivo di frustrazione. Frasi come "…ero in utile di 2000 punti, poi ho perso tutto…." sono sintomatiche dell'incapacità di gestire una posizione in profitto e di un'ingordigia di fondo. Questa situazione è decisamente negativa, poiché mano a mano che gli utili iniziano ad assottigliarsi si assiste al sopraggiungere di una condizione di inerzia, che impedisce, in ultima analisi, di prendere beneficio della parte residua di profitto. Questo atteggiamento spiega perché, molte operazioni, dopo aver garantito utili anche elevati, si trasformano in dolenti note per l'investitore. Una volta che questo succede, in molti casi, l'individuo è incapace di reagire ed è portato ad astenersi del tutto dall'operatività anche per periodi di tempo elevati.
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| NON SPERARE CHE UN'OPERAZIONE SBAGLIATA RIENTRI |
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La coppia PAURA-SPERANZA è molto spesso fatale all'investitore. Avere speranza che l'operazione abbia successo, dopo un avvio difficile, è già un segnale che la scelta compiuta è stata sbagliata. In questo modo, si perde di vista l'andamento di fondo del mercato e, soprattutto, viene meno la lucidità che invece dovrebbe accompagnare ogni operazione, e, a maggior ragione, quella su future.
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| NON ANDARE CONTRO IL TREND |
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E' una regola piuttosto semplice, ma viene spesso violata. Molto spesso l'investitore assume una tale sicurezza in se stesso e nei propri mezzi che pretende di essere in grado di comprare ai minimi e vendere ai massimi del mercato.Questo fa sì che con la propria operatività si vada alla continua ricerca dei punti di svolta, cercando i picchi. Se questa strategia può avere senso nelle fasi di congestione del mercato, quando, con l'aiuto degli oscillatori e di altri indicatori tecnici, è possibile individuare aree critiche di acquisto e di vendita, a rischio "relativamente basso", non è altrettanto facile da seguire in presenza di una fase direzionale. Il trend, in linea di massima, va seguito: si rischia, in caso contrario, di effettuare molte operazioni controtrend che, soprattutto in fasi di mercato fortemente direzionali, portano a perdite anche consistenti.
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| NON LASCIARSI PRENDERE DALL'EUFORIA E DALLA DEPRESSIONE. |
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Dopo una serie di operazioni di successo può essere conveniente limitare l'operatività: di solito non si è né più né meno bravi del passato e l'eccessiva sicurezza rischia di diventare pericolosa.Allo stesso modo, quando una serie di operazioni non ha successo, diventa spesso dannoso aumentare l'operatività con la prospettiva di ridurre le perdite: meglio fermarsi e riflettere sugli errori.
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NON METTERE IN GIOCO PIU' DI QUANTO SI POSSA RAGIONEVOLMENTE PERDERE o, in altri termini, NON ECCEDERE |
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Fra quelle esposte, questa, a opinione di chi scrive, risulta essere una regola fondamentale, per evitare che un potenziale trader perda la possibilità di operare e subisca conseguenze psicologiche rilevanti. E' un principio che vale per qualsiasi tipo di investimento e a maggior ragione per i future.E' necessario fissare un limite massimo di perdite che sono sopportabili sia dal patrimonio dell'investitore che dai suoi nervi! E' chiaro che le osservazioni sopra esposte non prescindono da una componente elevata di soggettività; si tratta tuttavia di atteggiamenti per così dire tipici e riscontrabili nella maggior parte degli investitori e soprattutto di quei soggetti che considerano il trading come uno strumento per incrementare il loro patrimonio. Può sembrare banale al professionista della finanza, ma la scelta della filosofia, Trading o Investimento è molto spesso cruciale per determinare il successo o l'insuccesso delle operazioni.Di seguito proponiamo alcuni principi di base che dovrebbero essere tenuti in considerazione nell'approccio all'investimento.
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| IMPOSTARE GLI OBIETTIVI D'INVESTIMENTO |
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La scelta della tipologia di investimento non può, a nostro avviso, prescindere dalle caratteristiche patrimoniali del soggetto, dalla sua situazione finanziaria e dal suo tenore di vita. E' chiaramente diversa la prospettiva di un individuo giovane, con un orizzonte di vita lavorativa ancora lungo e quella del capofamiglia, magari pensionato che ha la necessità di pianificare gli investimenti per garantire lo studio dei figli o l'acquisto della prima casa. L'investitore con una media propensione al rischio avrà, pertanto, fra i principali obiettivi, quello della liquidità/liquidabilità dell'investimento, oltre alla crescita del capitale investito. Può infatti avvenire che si trovi costretto a liquidare parte dell'investimento in qualsiasi momento (ad esempio per l'acquisto della casa) e voglia perciò evitare il più possibile oscillazioni brusche del capitale investito. Al contrario, l'obiettivo prioritario di un trader è quasi esclusivamente la crescita del capitale che, per sua natura, contiene una componente di rischio più elevata. |
| SCEGLIERE GLI STRUMENTI CHE MASSIMIZZANO GLI OBIETTIVI DI INVESTIMENTO |
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Questo principio si collega strettamente a quanto esposto nel punto precedente.I mercati finanziari offrono oggi una gamma pressoché infinita di prodotti finanziari e si tratta di scegliere quello più compatibile non solo con le proprie esigenze, ma anche con le caratteristiche personali.E' evidente che il Fib30, con le caratteristiche che abbiamo sopra illustrato, rischia di non essere idoneo a quanti siano fortemente avversi al rischio, così come i titoli obbligazionari a breve scadenza, quali ad esempio i Bot, possono non essere lo strumento più indicato a quanti vogliano massimizzare la redditività e la crescita del capitale.
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| INFORMARSI ATTENTAMENTE SULLE CARATTERISTICHE DEI DIVERSI PRODOTTI FINANZIARI |
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E' necessario in questo caso documentarsi sulla tipologia di investimento che si intende intraprendere, nonché sul mercato su cui i diversi strumenti di investimento sono negoziati.
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| STABILIRE UN CODICE DI AUTODISCIPLINA |
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L'opinione autorevole di Martin Pring, che ha approfondito le tematiche relative alla psicologia dell'investitore, concentra proprio l'attenzione sulla possibilità di adottare addirittura un codice di regole scritto che deve essere seguito nel momento in cui si presenta il conflitto psicologico. Il codice può non essere del tutto rigido e possono essere apportate delle modifiche in funzione delle situazioni di mercato e della maggior competenza che si acquisisce nell'operatività. In ogni caso il piano scritto ha il vantaggio di obbligare al rigore, alla disciplina e all'oggettività.
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| IMPARARE DAGLI ERRORI |
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La presenza di un piano scritto costituisce un primo importante elemento di controllo sulla capacità di seguire o meno la disciplina che ci si è imposti. L'esperienza gioca in questo senso un ruolo fondamentale e consente di ridurre gli errori di valutazione e di comportamento del trader e dell'investitore.
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