C.W.:Non fidatevi dell'offerta - (B&F, 16-12-2000)
La rincorsa all’azzeramento delle commissioni sui covered warrant fa nascere un problema di interpretazione con la natura stessa dello strumento. Infatti da più parti si è sempre detto che i cw sono strumenti altamente rischiosi, adatti a investitori molto preparati, e complessi, mentre la possibilità di operare senza dovere pagare le commissioni potrebbe indurre molti privati a gettarsi in questo mondo.
Le società sostengono che fino a questo momento non si è assistito a un aumento del numero di operatori e puntano a potenziare la parte informativa sullo strumento per dare a tutti la possibilità di conoscerli e comprenderli al meglio.
Ma c’è anche chi conferma che il pericolo è reale.
«La riduzione delle commissioni, o il loro azzeramento, può essere nocivo per gli investitori poco attenti, che si possono fare attrarre dalla convenienza, senza sapere a cosa vanno incontro», commentano da Eptatrading. «Per questo la nostra scelta è stata di non stipulare accordi con gli emittenti per non incentivarne l’utilizzo».
Lievemente diverso anche se abbastanza neutrale è il commento di Riccardo Ardigò di Self trade, che pone l’accento sulla parte formativa che deve essere collegata a quella operativa.
Anche Intesatrade è molto attenta a questo aspetto e oltre a fornire la guida online ha già improntato un sistema per controllare che le operazioni che si stanno per effettuare siano in linea con il profilo di rischio dell’investitore. «In questo modo il cliente viene informato direttamente su quello che sta facendo», sottolinea il direttore generale della web sim del gruppo Intesa, Alessandro Prampolini.
«Inoltre forniamo anche un sistema di alert sui covered warrant che hanno delle variazioni superiori al 50%».
Decisamente più favorevoli, invece, Enrico Bellazzi direttore generale di Twice sim, Mario Fabbri amministratore delegato di Directa sim e Alberto Dellavalle responsabile del trading online di Banca Sella.
«La mancanza di commissioni non è un fattore rilevante per invogliare nuovi clienti a operare su questi strumenti», dice Bellazzi.
«Dalla nostra esperienza abbiamo visto che, dopo avere tolto le commissioni sui prodotti della Comit, alcuni clienti hanno deciso di spostarsi verso questo prodotti, ma non se ne sono aggiunti, segno che gli investitori è aumentata non sono così sprovveduti».
Anche Dellavalle è convinto che gli accordi commerciali di questo tipo sono graditi dai daytrader.
« Non sono d’accordo con quanti ritengono che queste promozioni possano essere pericolose.
In concomitanza con la stipulazione dell’accordo con Caboto abbiamo assistito a un aumento delle operazioni da parte dei clienti che già operavano sui cw, mentre non c’è stato uno spostamento generale verso questi prodotti».