F.A.Q. - DIALUP per TRADER


Cosa significa dialup?

Si intende per accesso “dialup” quel tipo di connessione ad internet che si ottiene tramite un modem e una linea telefonica normale o ISDN.

Si tratta della più diffusa modalità di connessione ad internet. Tale connessione è caratterizzata dal fatto che l'utente deve formare (o far comporre dal computer) un certo numero di telefono (cioè telefonare ad un certo numero predeterminato) per connettersi al provider e quindi ad internet.

Tale connessione si distingue dalle connessioni “permanenti” tipo ADSL o dedicate (fibra ottica) perchè l'utente è connesso ad internet solo quando ne ha necessità specifica, ma quando è collegato mantiene impegnata almeno una linea telefonica.

Cosa significa accesso gratuito?

Si intende per accesso gratuito il fatto che eseguire la telefonata di connessione verso il provider ha gli stessi costi di una qualsiasi telefonata urbana, dipendenti esclusivamente dal contratto telefonico preesistente, senza costa aggiunti.

Per essere chiari: se attualmente spendete X euro per parlare dieci minuti con un vostro amico, connettervi ad internet tramite un servizio ad accesso gratuito vi costerà esattamente gli stessi X euro per rimanere connessi gli stessi dieci minuti. Se poi il vostro contratto di telefonia prevede delle fasce orarie a tariffa ridotta, ebbene anche tali riduzioni si applicano automaticamente alla “telefonata” in questione come a quella fatta al vostro amico.

In piú, se il vostro fornitore di telefonia lo prevede, potete ottenere costi ancora più bassi di quelli della telefonata urbana “normale” indicando al vostro fornitore di telefonia il numero della connessione di accesso gratuito come “numero preferito di accesso ad Internet”.

Insomma, a parte il costo della telefonata a tariffa normale, non vi sono costi aggiuntivi.

Se l'accesso è gratuito e non vi sono costi aggiuntivi, allora chi è che paga? Non ci credo che il servizio sta in piedi per fare della beneficenza...

Il meccanismo è molto semplice.

In pratica ogni società proprietaria di impianti tecnologici di telefonia in Italia (e in Italia esiste praticamente solo Telecom Italia) riconosce a chi genera del traffico telefonico verso numeri predeterminati (cioè “riceve delle telefonate su numeri predeterminati”), una piccolissima quota per ogni minuto di collegamento effettuato (detta anche minutaggio).

Attraverso l'impiego di questa quota legata al “minutaggio” è possibile, con un pó di attenzione, mettere in piedi un sistema in cui i costi tecnologici di accesso possono essere coperti e, quindi, il servizio può essere erogato in modalitá gratuita.

Importante notare che tale quota legata al minutaggio non è mai, dal punto di vista dell'utente, aggiuntiva rispetto ai suoi normali costi di connessione, a differenza di quanto avviene con i cosiddetti “servizi a valore aggiunto”, i famigerati numeri composti i quali l'utente viene caricato di costi (in genere alti) per ogni secondo di connessione.

In questi casi, in pratica, è Telecom Italia che “rinuncia” ad una frazione del suo normale guadagno e la “retrocede” a chi organizza il servizio, che se la spenderà poi come vuole.

Nel nostro caso viene, appunto, impiegata tale frazione del guadagno Telecom per coprire i costi tecnologici di fornitura di accesso, riuscendo nel contempo ad assicurare un servizio di elevato profilo, del tipo cosiddetto a “banda minima garantita”, data la mancanza di una motivazione “profit”.

Esistono sul mercato già innumerevoli provider che garantiscono un accesso gratuito. Perchè mai dovrei utilizzare proprio il vostro servizio?

In realtà l'accesso gratuito ad Internet è una merce facile da trovare.

Quello che, invece, non è facile da trovare è un accesso gratuito con le caratteristiche del servizio che offriamo ai nostri frequentatori.

Noi infatti garantiamo un accesso a “banda minima garantita” ed a numero chiuso. Un servizio che praticamente nessuno dei fornitori “free” ha neanche mai pensato di mettere in piedi...

Cosa significa in pratica “banda minima garantita”?

Se avete voglia di fare una piccola verifica su Internet dei servizi di accesso disponibili, troverete (in genere nelle FAQ) la spiegazione delle caratteristiche del servizio fornito dai vari provider.

Praticamente tutti i servizi che troverete vi diranno cose del tipo (qui riportiamo le FAQ di un diffusissimo fornitore):

D: Quanto è veloce l'accesso ad Internet con il vostro servizio?

R: La velocità di accesso dipende dalla potenza del vostro computer, del modem e della linea telefonica.

D: Quale velocità può essere raggiunta con una linea telefonica tradizionale?

R: Una linea telefonica tradizionale consente un massimo di 56kbits al secondo, a seconda al modem che possedete. Tuttavia, anche se avete un modem a 56kbits al secondo la velocità può essere inferiore per questioni tecniche. Non possiamo garantirvi perciò la velocità di accesso, funzione di fattori fuori dal nostro controllo.

D: Quale velocità può essere raggiunta con una linea telefonica ISDN collegandomi con il vostro servizio?

R: Puoi utilizzare l'ISDN sia su un singolo canale arrivando fino a 64 kbits per secondo, che su entrambi i canali arrivando fino a 128 kbits per secondo.

Non notate niente? Si parla sempre di “velocità fino a”, mai di velocità minima garantita...

Un pó come se vi offrissero di comprare una scatola chiusa con scritto sopra “contiene sino a 1 kg di arance”.

Non vi piacerebbe sapere almeno quante ce ne dovrebbero essere dentro “in media” o, meglio, quante “come minimo?”. E se poi arrivate a casa e volete fare la spremuta e dentro non trovate nulla? Tutto in regola! Sulla scatola sta scritto “fino a un massimo di un kg di arance”... e siete voi che avete comprato la scatola. La prossima volta comprate direttamente delle arance, non una scatola chiusa che contiene, forse, una certa quantità massima di arance...

È questo il concetto che porta a parlare di “banda minima garantita”. Chi usa un servizio di questo genere ha la garanzia che, qualsivoglia numero di utenti siano collegati, qualsivoglia configurazione statistica di connessione esista in un determinato momento, in ogni caso insomma, la sua velocità di collegamento non potrà scendere MAI sotto a quella dichiarata come “banda minima garantita”, pur naturalmente essendo in media molto piú alta e, in genere, pari alla massima possibile.

Certo, se un terremoto o un maremoto o un malfunzionamento tecnico imprevisto interrompe le linee... ma questa è un'altra storia! Qui ci vorrebbe una buona assicurazione o una buona benedizione...

Io, come trader, ho sicuramente bisogno di avere sempre una velocità di connessione elevata quanto più è possibile. O no?

Assolutamente no.

L'accesso ad altissima velocità di connessione è utile solo quando dovete downloadare software, musica, filmati. In tali casi non è per voi molto importante se riuscite a farlo bene subito o se è necessario riprovare dopo qualche minuto o qualche decina di secondi, purchè nel complesso l'operazione non duri molto.

A noi traders-on-line, invece, quello che interessa davvero è che il nostro operare non venga MAI bloccato dalla politica di gestione del traffico implementata dal provider.

A noi serve un accesso sicuro e che non inserisca ritardi o blocchi propri.

A introdurre ritardi già ci possono già pensare i server di Borsa spa oppure il sistema di gestione ordini della vostra SIM... o no?

Cosa scegliamo insomma? (a) il nostro pacchetto di dati (che contiene l'ordine di vendere al meglio quel titolo che sta crollando...) viene “di tanto in tanto” tenuto fermo dal provider per qualche secondo o qualche minuto, ma quando viene inoltrato ciò avviene in meno di un millesimo di secondo; (b) il nostro pacchetto di dati non viene proprio mai tenuto fermo dal provider, anche se in caso sfortunato viene inoltrato in tempi dell'ordine di qualche centesimo di secondo?

Io non so voi, ma io penso che (b) mi faccia stare più tranquillo...

Insomma, mi state dicendo che come trader sono interessato ad un servizio che vada piano (per modo di dire) ma che vada sempre, e mi dite che questo servizio si chiama a “banda minima garantita”. Ma perchè dovrebbe essere cosí? Spiegatemi meglio!

Riassumiamo: sostanzialmente perchè avere un servizio di quel genere significa essere certi che il proprio pacchetto di dati prioritario (chiusura di un ordine? acquisto? refresh del book? Etc.) non venga MAI bloccato da scelte statistiche del provider.

Occorre, infatti, tenere sempre presente che la occupazione di banda del trader (cioè la quantità di dati che deve scambiare ogni secondo) è assolutamente modesta (un refresh push di un book o di un grafico può richiedere il transito massimo di qualche centinaio di byte, l'invio di un'ordine ne richiede poche decine), mentre quello che il trader non tollera facilmente è vedere che il proprio pacchettino di dati venga “fermato” per scelte tecniche anche se per pochi secondi (sempre... di troppo!).

Al trader, insomma, serve un servizio che assicuri il transito SICURO E REGOLARE dei suoi dati, non un servizio che assicuri il velocissimo transito di tantissimi dati, ma che possa di tanto in tanto subire rallentamenti o blocchi. Solo utilizzando un servizio “a banda minima garantita” si possono ottenere questo tipo di garanzie.

Quale sarebbero le caratteristiche del servizio? Quale sarebbe la banda minima garantita che fornite voi? Come fate a garantirla?

La velocità di connessione MASSIMA del nostro servizio è uguale a quella di tutti gli altri servizi “dialup” e quindi 56.6 kbps in modalità modem+linea analogica (PSTN), 64 o 128kbs in modalità ISDN.

La banda minima garantita è ben 32kbps per i servizi PSTN, 64kbps per i servizi ISDN. Che è come dire che anche nelle condizioni più sfortunate riuscite ad inviare da 12 a 24 ordini in un secondo od a ricevere in push una ventina di book o grafici.

Come facciamo a garantire una così alta banda minima garantita? Nel modo più semplice: non permettiamo l'accesso a tutti, ma solo ai primi... che lo richiedono e comunque sino ad un numero massimo reale di connessioni contemporanee.

Che è come dire che una volta collegati ormai siete dentro e la vostra banda minima è garantita. Se dovete ancora connettervi, invece, i casi sono due: o ci riuscite, e allora vedi sopra, o non ci potete riuscire del tutto perchè tutte le linee sono già utilizzate e noi non accettiamo nessun'altro sino a che qualcuno non si sconnette. Un pó come al parcheggio coperto. In caso di ressa vi facciamo entrare solo se vi possiamo garantire che troverete posto per la macchina.

Se non ci preoccupassimo di questo problema faremmo come fanno tutti gli altri: intanto accettiamo la telefonata, poi vi mettiamo in parcheggio su una sottorete a bassissima velocità.

Ma state tranquilli: in realtà noi limitando all'origine il numero di utenti iscritti al servizio (numero chiuso) diamo accesso praticamente a tutti gli iscritti. Dovrebbe proprio essere un venerdì 17 per non riuscire a prendere la linea...

Io voglio sempre il massimo. Ho capito che ADSL non basta e che quello che serve è la banda minima garantita. Bene. Quanto mi costa, allora, un servizio ADSL con “banda minima garantita” almeno simile a quella che assicurate voi?

Le offerte commerciali sono varie e molteplici. Ma il mercato dell'ADSL “low-cost” non prevede proprio la possibilità di avere una banda minima garantita. Solo i provider di ADSL professionale introducono (o meglio non nascondono...) questo concetto e parlano di collegamento con MCR (traducibile in “Banda minima”) garantito. Tutti gli altri parlano di “collegamento best-effort” (che vuol dire “faremo il meglio che possiamo...”).

Il prezzo medio di mercato di un ADSL a MCR specificato attorno ai 15-25 kbit/s richiede circa 150 euro di attivazione (magari quelli ve li scontano...) ma almeno 960 euro all'anno di canone (e quelli proprio non ve li scontano...

Tutti gli ADSL che costano “meno” sono ADSL “Best-effort”, nessuno escluso...

Quello che mi dite suona strano. Io ho già un ADSL che mi garantisce prestazioni elevatissime. Scarico Mbyte di SW in tempi brevissimi, quando mi collego ad un sito web non faccio in tempo a dire “amen” che ho il sito lampeggiante sullo schermo, in chat appena do il “return” sono in linea. Cosa me ne faccio del vostro servizio?

Se tu hai già un servizio ADSL professionale a banda minima garantita, complimenti: non hai bisogno sicuramente del nostro servizio, specie se per te non è un problema pagare canoni con tre zeri in euro ogni anno!

Ma se hai un ADSL di quelli “normali” (vedi le offerte sui giornali ed alla televisione), di quelli che le assicurano “fino a X Mbyte al secondo” pensaci bene: il servizio di trading-on-line ti potrà dare gratuitamente ed aggiuntivamente quello che il tuo ADSL non ti può dare neanche a pagamento.

Fare “trading-on-line” e fare “surfing su internet” sono attività diverse. Io sono sicuro che tu non usi una racchetta da tennis per andare a sciare, neanche se quella racchetta ti assicura sempre un dritto imprendibile...

Bene. Bellissimo. Ma quanto costa connettersi?

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E va bene! Ho capito che mi conviene almeno provare!
Allora clicco qui per iscrivermi ed entrare nel numero chiuso!


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