Le materie prime guidano le contrattazioni Forex

Le materie prime guidano le contrattazioni Forex

Le materie prime guidano le contrattazioni Forex

di 21 Marzo 2016 0 commenti

Questa settimana le coppie Forex sono partite in maniera abbastanza tranquilla, in quanto durante la nottata il Giappone ha celebrato l’equinozio di primavera, e gran parte dei traders si stanno preparando alle feste di Pasqua, in una settimana di trading molto corta e poco impegnativa. Il calendario economico infatti non è molto pieno di impegni questa settimana, e molto probabilmente le coppie si muoveranno veramente poco e non ci saranno grandissime opportunità. I mercati delle valute, sopratutto quello dell’Oro è in fase ribassista e ha perso lo 0.76% sui mercati, in quanto gran parte dei traders ha deciso di prendere profitto dopo l’importante settimana appena passata, che ha segnato il rally di gran parte delle materie prime, che hanno toccato i loro massimi del 2016. La caduta del dollaro, grazie ovviamente allo statement dovish della Fed, ha contribuito a portare le materie prime verso l’alto.

EUR/USD    1.1258     -0.0014    -0.12%
USD/JPY    111.3800     -0.1150    -0.10%
GBP/USD    1.4422     -0.0041    -0.28%
EUR/GBP    0.7807     0.0012    0.15%
EUR/JPY    125.390 0    -0.2740    -0.22%
AUD/USD    0.7588     -0.0006    -0.07%

Venerdì, i funzionari del governo giapponese hanno deciso di lavorare su più misure di stimolo economico per affrontare l’incertezza crescente sull’economia. Il primo ministro Shinzo Abe dovrebbe annunciare le misure di tutto il vertice del Gruppo dei Sette alla fine di maggio.

L’economia è in fase ribassista a causa del consumo al ribasso e il rallentamento economico in Cina. I dati preliminari del prodotto interno lordo per il trimestre gennaio-marzo, che uscirà a metà maggio, mostrano una seconda contrazione consecutiva dell’economia giapponese.

Tornando invece a parlare del petrolio, che è sceso dai massimi del 2016 durante la giornata di venerdì, è ormai non più così tanto richiesto dai traders, in quanto secondo Baker Hughes, le piattaforme petrolifere sono in nuovo aumento.

Parlando invece delle Australi, il Kiwi è sceso di oltre 50 punti durante la mattina, e in questo momento si trova a 0.6756, anche a causa della debolezza dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari a livello mondiale, e i timori circa l’impatto che avrà sul resto dell’economia, anche se nonostante tutto i dati del governo che sono stati rivelati la scorsa settimana, hanno mostrato che il prodotto interno lordo è aumentato ad un ritmo più veloce del previsto negli ultimi tre mesi del 2015, sostenuto anche grazie ai servizi alle imprese, la spesa al dettaglio e l’attività edilizia.

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