Piattaforme di trading: come scegliere le più affidabili

Piattaforme di trading: come scegliere le più affidabili

Piattaforme di trading: come scegliere le più affidabili

di 28 aprile 2017 0 commenti

Se un tempo per investire i propri risparmi o giocare in Borsa occorreva rivolgersi ad un esperto di finanza per trovare la collocazione giusta all’interno del mercato, da qualche anno grazie al web ciò lo possiamo fare molto da vicino sempre ovviamente affidandoci a un broker. Ovviamente, preparandoci al meglio prima, mediante corsi di formazione per il trading online, in quanto il solo intuito non basta. Ma anche scegliendo accuratamente una piattaforma di trading online di qualità e intuitiva. In quest’articolo vi enunciamo come scegliere le più affidabili piattaforme di trading.

Inizia a fare trading con uno dei migliori broker italiani. ISCRIVITI  

Cosa sono le piattaforme di trading online

Partiamo innanzitutto col dire cosa significa trading. Con questo termine si intendono tutte le attività di compravendita che vanno dalle azioni della borsa alle valute fino alle materie prime. La compravendita avviene però mediante una società che fa da intermediario. Pertanto, fare trading significa proprio utilizzare i servizi di un broker che eseguirà gli ordini per noi tramite internet, al fine di far fruttare in termini monetari il nostro investimento.

Le piattaforme di trading online consentono quindi di fare trading e sono collegate direttamente al conto del cliente, il quale avrà sempre sotto controllo il lancio e stato ordini. Comprando, acquistando, facendo previsioni direttamente da remoto a casa propria, col proprio personal computer. Dalle piattaforme di trading online è possibile anche immettere, modificare e revocare gli ordini; inserire gli ordini con un prezzo limite (movimento conosciuto anche con il termine di stop loss e trailing), oppure vendere allo scoperto.

Come scegliere le piattaforme di trading online

Prima di inscriversi ad una piattaforma di trading online, dobbiamo valutare ogni aspetto in base al personale stile di trading che intendiamo adoperare: come si desidera operane nei mercati e quali sono le competenze informatiche o il capitale da investire. Per quanto concerne le competenze informatiche, dobbiamo capire se possiamo permetterci di utilizzare una piattaforma più tecnica e professionale o una più semplice ed intuitiva. A prescindere da ciò, ogni piattaforma deve consentire al trader di scrivere facilmente sui grafici, cancellando o modificando in maniera veloce ciò che si desidera. Una regola che viene suggerita per scegliere una piattaforma è quella del “fuori in 60 minuti”: se non si riesce a comprendere la funzionalità di una piattaforma durante la prima ora di utilizzo, allora questa è da scartare.

Poi c’è la questione costi. Non tutti i broker garantiscono servizi e strumenti gratuiti, e magari lo fanno solo parzialmente in modo gratuito. Quindi bisogna misurarsi con la propria tasca. Detto ciò, una piattaforma di trading online deve necessariamente avere questi strumenti basilari:

  • il trading automatico;
  • gli allarmi che si attivano al momento in cui si verifica una determinata situazione;
  • il backtest per testare il funzionamento di una strategia nel passato;
  • il trading virtuale;
  • la creazione di indicatori personalizzati;
  • che abbia uno storico notevole per testare in maniera affidabile gli indicatori e stabilire al meglio le strategie di trading, che risalga anche ad anni di attività precedenti all’interno dei mercati.

La piattaforma di trading online deve avere anche una app se si vuole accedere tramite smartphone o tablet e garantire che ogni supporto – ovvero community, sito web, chat e telefono – siano in italiano. I broker devono sempre garantire l’assistenza in lingua italiana e devono essere sempre a disposizione del cliente, durante tutto il processo di trading. Almeno che non abbiate un livello di inglese tecnico eccellente.

Come scegliere la piattaforma di trading online: licenza, commissioni, deposito minimo e leva finanziaria

La piattaforma di trading online deve essere autorizzata dalla Consob (per il territorio italiano), oppure a quelle che dispongono delle particolari licenze, come FCA nel Regno Unito, ASIC in Australia e Nuova Zelanda.

Infine, non vanno sottovalutate le commissioni e il deposito minimo. I broker applicano delle commissioni in base allo spread, che a sua volta determina il guadagno della società. Per quanto concerne il secondo aspetto, è possibile aprire una account di trading con un versamento minimo o anche gratuitamente. Pertanto, diffidate da piattaforme di trading online che richiedono costi di iscrizione troppo elevati. Occhio poi alla leva finanziaria. Per essa si intende quel meccanismo che consente di impegnare meno capitali per eseguire degli ordini. Nel caso in cui essa fosse troppo elevata, il trader è maggiormente esposto a rischi.

Ecco qualche nome di piattaforma di Trading online che vi suggeriamo:

Nessun commento

Inizia la discussione

Nessun commento ancora

Puoi essere il primo a commentare.

I tuoi dati sono al sicuroIl tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato e nessun dato sarà condiviso con altri.